Gentiletti sindaco, differenza fra me e De Luca, lui pura demagogia Questi giorni ho partecipato a molti dibattiti. In tanti sono sorpresi di come tra me e il candidato del M5S ci sia una sintonia di fondo su molte questioni e proposte. D’altronde, a differenza di Leonardo Latini, lui non rifiuta mai il confronto. Oggi, scherzando, al Cesvol ho risposto a chi faceva notare questa cosa: “quindi chi è di sinistra non ha scuse a questo giro, non può votare 5 Stelle. Il voto utile è Senso civico”. Battute a parte, tante in realtà sono le differenze.
Chi ci ha seguito le ha potute notare. La prima di tutti è il terreno su cui entrambi ci muoviamo. Lo dico con rispetto ma lo devo dire: lui preferisce quello della demagogia, io no. Oggi infatti ha presentato una parte della sua giunta, benché le elezioni – che io sappia–non si sono ancora celebrate. Congratulazioni!
Io confermo che non farò altrettanto
Per farlo mi confronterò con tutti, opposizioni comprese. Consulterò ogni soggetto presente sul territorio perché contribuisca alla formazione del nuovo governo cittadino. I miei assessori verranno da un processo dal basso, fatto di competenza e partecipazione.
La nostra identità sono le idee e la determinazione nel realizzarle. Questa è in fondo la più grande differenza che corre fra chi come me è un candidato popolare e chi, invece, come De Luca si definisce orgogliosamente populista.

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