Gentiletti sindaco, differenza fra me e De Luca, lui pura demagogia

 
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Alessandro Gentiletti, dimmi cosa sai fare, non chi conosci
da Alessandro Gentiletti
Gentiletti sindaco, differenza fra me e De Luca, lui pura demagogia
Questi giorni ho partecipato a molti dibattiti. In tanti sono sorpresi di come tra me e il candidato del M5S ci sia una sintonia di fondo su molte questioni e proposte. D’altronde, a differenza di Leonardo Latini, lui non rifiuta mai il confronto. Oggi, scherzando, al Cesvol ho risposto a chi faceva notare questa cosa: “quindi chi è di sinistra non ha scuse a questo giro, non può votare 5 Stelle. Il voto utile è Senso civico”. Battute a parte, tante in realtà sono le differenze.

Chi ci ha seguito le ha potute notare. La prima di tutti è il terreno su cui entrambi ci muoviamo. Lo dico con rispetto ma lo devo dire: lui preferisce quello della demagogia, io no. Oggi infatti ha presentato una parte della sua giunta, benché le elezioni – che io sappia–non si sono ancora celebrate. Congratulazioni!


Io confermo che non farò altrettanto


Io confermo che non farò altrettanto. Perché questa non è trasparenza ma è teatro. Un colpo di scena con il quale si vuole dare l’illusione agli elettori e alle elettrici di essere stati coinvolti in decisioni in realtà già prese. Io farò l’opposto. Nominerò la mia giunta soltanto una volta che sarò eletto, perché dialogo e serietà sono la mia essenza politica.


Per farlo mi confronterò con tutti, opposizioni comprese. Consulterò ogni soggetto presente sul territorio perché contribuisca alla formazione del nuovo governo cittadino. I miei assessori verranno da un processo dal basso, fatto di competenza e partecipazione.


La nostra identità sono le idee e la determinazione nel realizzarle. Questa è in fondo la più grande differenza che corre fra chi come me è un candidato popolare e chi, invece, come De Luca si definisce orgogliosamente populista.

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