Gara Tpl Umbria, sindacati denunciano segretezza su algoritmo

Gara Tpl Umbria, sindacati denunciano segretezza su algoritmo
foto archivio

Filt Cgil e Faisa Cisal chiedono dati non ancora rivelati

Filt Cgil e Faisa Cisal contestano la Regione Umbria per la mancata risposta a una richiesta di accesso agli atti riguardante la gara del Trasporto Pubblico Locale (Tpl). Da oltre un mese, i segretari regionali Ciro Zeno e Christian Di Girolamo sollecitano informazioni dettagliate sull’algoritmo utilizzato per determinare il costo della gara, suddivisa in quattro lotti territoriali, ma non ricevono alcuna risposta concreta.

Secondo i rappresentanti sindacali, l’iter amministrativo appare avvolto da un “sistema top secret” che nega trasparenza ai cittadini umbri. La richiesta avanzata intendeva chiarire in maniera scientifica le modalità di calcolo adottate dall’amministrazione regionale per la definizione economica della gara Tpl, ora in fase di completamento sotto la guida dell’assessore ai trasporti Francesco De Rebotti.

Filt Cgil e Faisa Cisal sostengono che la mancata condivisione di questi dati potrebbe nascondere il fatto che i costi di gestione sarebbero significativamente più bassi se la gara venisse assegnata in un solo lotto, anziché divisa in quattro come previsto dalla Regione. Tale scelta, dicono, comporterebbe un risparmio di diversi milioni di euro, orientando la strategia verso una maggiore efficienza economica.

I segretari evidenziano inoltre come questa mancanza di trasparenza non sia una novità legata solo alla gestione attuale, ma rappresenti una continuità con le amministrazioni precedenti, che hanno sempre evitato di rendere noti dati fondamentali per la valutazione pubblica dei costi. Per Zeno e Di Girolamo, questo atteggiamento denota una mancanza di rispetto verso la cittadinanza umbra e una gestione poco chiara dei fondi pubblici destinati al servizio di trasporto.

La posizione dei sindacati solleva quindi dubbi sulla trasparenza e sulla correttezza dell’intero procedimento di gara, richiedendo una maggiore apertura da parte della Regione per garantire alla popolazione informazioni complete e verificabili sui costi e le modalità di assegnazione del servizio Tpl in Umbria.

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