Fondi UE, un miliardo per l’Umbria rischia di non essere speso

 
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Prociv, De Luca, la giunta messa all'angolo corre ai ripari

Fondi UE, un miliardo per l’Umbria rischia di non essere speso

“Se invece di raccogliere firme per cose che non hanno avuto la volontà di comprendere e approfondire, se invece di diffondere fake news sull’Europa e sul MES i leghisti si impegnassero seriamente nel cogliere al massimo le opportunità che l’Unione Europea può darci, è certo che tutti gli umbri, cittadini e imprese, ne trarrebbero grande giovamento”.

Così il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca sottolinea che “come ricorda Giuseppe Coco (https://www.aur-umbria.it/identita_coco7.htm), ripreso da alcune testate giornalistiche nei giorni scorsi e come più volte denunciato dal M5s, alla fine del 2018 i pagamenti cumulati dei Programmi operativi regionali (Fesr e Fse) 2014-2020 si attestavano al di sotto del 20 percento.

Ad oggi – osserva – nella piattaforma online cohesiondata.ec.europa.eu, sito ufficiale dell’UE per la trasparenza e l’open data nella gestione dei fondi strutturali da parte delle Regioni, è possibile visionare un aggiornamento al 4 dicembre 2019.

In base a quanto ci è dato leggere, ad un anno dalla scadenza della programmazione corrente 2014-2020 ci sarebbero ancora 700 milioni di euro da stanziare sulla Regione Umbria e oltre un miliardo da spendere”.

“Condividendo la facile riflessione per cui ‘ogni euro non speso è un’occasione sprecata’, e che in questa situazione rischiamo di perderci per strada centinaia di milioni di euro anche sull’altare della propaganda”, De Luca ritiene che sia “prioritario avere urgenti chiarimenti dall’attuale Giunta regionale.

Se queste cifre verranno confermate, una volta chiarite le motivazioni di tale ritardo bisognerà chiarire come si intende sbloccare queste risorse affinché si rendano disponibili ad imprese, amministrazioni e privati, vittime della morsa sempre più stringente della crisi che colpisce la nostra regione molto più che il resto del territorio italiano”.

Per questo, Thomas De Luca fa sapere di aver predisposto una interrogazione a risposta scritta, “cercando di ricordare quale dovrà essere una delle priorità assolute della Regione nel prossimo anno”. Per il capogruppo pentastellato, in conclusione, “è necessario cambiare marcia e fare presto. L’Unione Europea e le sue regole vanno senz’altro migliorate, ma ad oggi rappresentano la più grande occasione per le nostre istituzioni e le nostre imprese”.

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