Fase 2, Presidente Tesei, crollo Pil del 6,1 per cento annuo

 
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Fase 2, Presidente Tesei, crollo Pil del 6,1 per cento annuo

La presidente DONATELLA TESEI ha esposto la sua informativa all’Assemblea partendo da alcuni dati: CON LA FASE 2 LE PERSONE CHE SARANNO AL LAVORO RAGGIUNGERANNO IL 70 PER CENTO DEL TOTALE DEGLI OCCUPATI. Il rientro in attività di bar, ristoranti e servizi alla persona vale il 20 per cento del Pil regionale, ha sottolineato. L’emergenza sanitaria ha determinato anche un dramma economico.

OLTRE 65MILA PERSONE SU 90MILA HANNO CHIESTO UN SUSSIDIO ECONOMICO. I dati dell’Agenzia Umbria ricerche, confermati da tutte le altre agenzie, stimano un CROLLO DEL PIL DEL 6,1 PER CENTO ANNUO, anche se ripartisse tutti il 18 maggio.

Siamo stretti fra il rischio di ripresa del virus e la morte dell’economia locale. Pur restando ferma la necessità di mantenere l’occupazione delle terapie intensive non superiore al 30 per cento della disponibilità per fronteggiare un’eventuale ripresa della pandemia, il ritorno al lavoro in condizioni di sicurezza può porre rimedio a questo dramma sociale. L’atteggiamento della Giunta, ha sottolineato la presidente, è stato corretto e responsabile.

Non abbiamo mai portato avanti polemiche con il Governo, anche se a volte, ha detto, è stato necessario alzare la voce in difesa degli interessi della regione. È stata accolta la richiesta di ridare poteri alle Regioni, ferme restando le competenze del Governo su alcune materie, di poter fare riaperture differenziate su base regionale. Restiamo in attesa dei protocolli Inail nei settori non riaperti, anche se nel commercio al dettaglio le linee guida già c’erano perché alcune categorie merceologiche essenziali sono state riaperte prima, quindi la nostra richiesta di riaprire l’11 maggio poteva essere accolta. Ma l’Umbria non ha fatto nessuna ordinanza, nessun passo in avanti, per tutelare le categorie economiche che riaprendo sarebbero incappate nelle multe, per la non conformità al decreto ministeriale.

Ora dobbiamo attivarci con la RIPROGRAMMAZIONE DELLE RISORSE EUROPEE: 54milioni di euro da spendere entro l’anno e 60milioni per il 2021. Dei 54milioni del 2020, 34 saranno destinati al turismo e 20 al sociale. Per far ripartire le aziende quanto più possibile, destineremo 18,5 milioni di euro, di cui il 50 per cento a fondo perduto e con 24 mesi di pre-ammortamento. Una misura che potrà coprire 100 imprese e altre 1000 con il rifinanziamento della misura programmato per le prossime settimane.

La presidente Tesei ha riferito anche sulla ZONA ROSSA DI GIOVE, focolaio epidemico umbro: effettuati 405 tamponi in 15 giorni, poi 900 test sierologici in 5 giorni, con il 20 per cento positivo dopo il riscontro con il tampone, screening di tutta la popolazione in soli 7 giorni. Isolato il focolaio e oggi normalità. Per tamponi, reagenti, test molecolari e sierologici le esigenze della sanità sono state inviate al commissario Arcuri il 23 aprile scorso.

SERVONO 20MILA TAMPONI, 20MILA REAGENTI, 20MILA TEST RAPIDI MOLECOLARI E 20MILA TEST RAPIDI SIEROLOGICI. Chiesta anche la possibilità di effettuare acquisti in autonomia con il rimborso da parte del commissario. La risposta del 30 aprile: per i tamponi no, devono essere distribuiti dal governo. Per i molecolari abbiamo ricevuto una risposta interpretabile ma dell’argomento si riparlerà in sede di Conferenza Stato-Regioni. I test sierologici sono 150mila da distribuire in quota parte fra le regioni, a noi circa 3mila. Consentito solo l’acquisto dei reagenti. È chiaro che il monitoraggio deve continuare, soprattutto in vista delle riaperture dei negozi.

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