Elezioni Europee e comunali, seggi aperti fino alle 23, ecco come si vota

Elezioni Europee e comunali, seggi aperti, ecco come si vota

Elezioni Europee e comunali, seggi aperti fino alle 23, ecco come si vota

Aperti i 1005 seggi per le elezioni Europee in Umbria: chiamati al voto 687.171 umbri. Per le Comunali in 63 centri, invece, aperti 558 seggi, per 408 mila elettori.

I 1005 seggi sono aperti dalle ore 7 e lo resteranno fino alle 23 nei 92 comuni dell’Umbria che votano oggi per le elezioni Europee e, per 63, anche per le comunali. Gli aventi diritto in totale per il voto che rinnova il Parlamento europeo sono 687.171.

L’Umbria è inserita nella circoscrizione III Centro, insieme a Toscana, Marche e Lazio. Per le Comunali, invece, possono partecipare circa 408 mila elettori, di cui 353.566 in provincia di Perugia e 54.774 in quella di Terni. In questo caso i seggi sono 558 seggi nei 63 comuni. Per le Europee lo spoglio inizierà domenica sera dalle 23, mentre per le Comunali lunedì 27 dalle 14. L’insediamento, secondo quanto riferito dalle prefetture di Perugia e di Terni, è avvenuto senza anomalie.

COME SI VOTA

ELEZIONI EUROPEE

Tutti i cittadini maggiorenni degli Stati membri sono chiamati a scegliere i rappresentanti del Parlamento europeo. L’organismo è composto da 751 deputati, compreso il presidente. Il numero di eurodeputati per ogni paese è approssimativamente proporzionale alla popolazione; l’Italia dovrà eleggerne 76.

Ai fini delle votazioni, l’Italia viene divisa in cinque circoscrizioni elettorali: Nord-occidentale (circ. I), nord-orientale (circ. II), centrale (circ. III), meridionale (circ. IV), insulare (circ. V).

Recandovi al seggio riceverete una scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale nelle cui liste siete iscritti:

– grigio, per l’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia)

– marrone, per l’Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna)

– rosso, per l’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio)

– arancione, per l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)

– rosa, per l’Italia insulare (Sicilia, Sardegna).

Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa che vi verrà consegnata al seggio, un segno X sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta.

E’ possibile (non obbligatorio) esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata.

ATTENZIONE! Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza.

I voti si esprimono scrivendo, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti compresi nella lista medesima; in caso di identità di cognome fra più candidati, si deve scrivere sempre il nome e il cognome e, se occorre, la data e il luogo di nascita


ELEZIONI AMMINISTRATIVE

I cittadini sono chiamati a scegliere i sindaci e i consiglieri comunali, nonché i consiglieri circoscrizionali (consultazione da tenersi nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 15 giugno).  Se nessun candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta dei voti al primo turno elettorale, viene indetto il ballottaggio: un secondo turno necessario a stabilire chi è il vincitore delle elezioni. Il successivo eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci avrà luogo il 9 giugno 2019.

Possono esercitare il diritto di voto alle elezioni amministrative i cittadini che hanno compiuto il 18° anno di età e sono iscritti nelle liste elettorali del proprio Comune.

Per votare, i cittadini con diritto di voto devono recarsi al seggio elettorale di iscrizione che corrisponde alla sezione relativa al luogo di residenza. Le informazioni riguardo la sezione, il numero e l’indirizzo del seggio elettorale sono scritti sulla tessera elettorale.

Al momento del voto, l’elettore deve mostrare sia la tessera elettorale che la carta di identità o altro documento ad essa equipollente.

Per eleggere il Sindaco e, contestualmente il Consiglio comunale l’elettore ha tre opzioni di voto:

  • mettere una X sul simbolo della lista, assegnando così il voto anche al candidato Sindaco;
  • mettere una X solo sul nome dell’aspirante Sindaco (in questo caso nessun voto sarà assegnato alla lista);
  • mettere una X sulla lista e scrivere il cognome del candidato Consigliere che si preferisce.

Possibile anche il voto disgiunto: significa che l’elettore può barrare il nome del candidato Sindaco che preferisce e mettere una X anche su una lista che appoggia un candidato diverso.

E’ possibile barrare il nome di un candidato sindaco e segnare contemporaneamente una lista non collegata a quel candidato sindaco. In questa maniera, il voto sarà diviso: uno al candidato sindaco e uno alla lista (collegata ad un altro candidato sindaco). Allo stesso modo, vicino alla lista scelta si può indicare la doppia preferenza di genere.

Nei Comuni con oltre i 15 mila abitanti si può anche assegnare la doppia preferenza di genere: basta scrivere i cognomi dei due candidati di sesso diverso appartenenti alla stessa lista.



 

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