Budget giovane per gli under 35 tra le proposte di Bianconi

Budget giovane per gli under 35 tra le proposte di Bianconi

Si chiama “budget giovane”, è tra le proposte più innovative del programma che accompagna la candidatura di Vincenzo Bianconi alla presidenza della Regione e ha l’obiettivo di rilanciare l’occupazione giovanile.

“I giovani, le loro idee, la loro visione e le loro competenze sono tra le più grandi risorse della nostra regione. Preoccuparci di creare per loro opportunità all’altezza delle aspettative deve essere la nostra missione”, ha detto oggi pomeriggio Bianconi nel corso di un incontro con Udu e la Rete degli studenti medi.

“Per questo tra le nostre sfide, tutte orientate al prendersi cura di quello che ci sta intorno, delle persone e del territorio, delle risorse e delle prospettive, le politiche giovanili hanno la loro centralità.

Tra le proposte che abbiamo messo nero su bianco mi piace dare la giusta rilevanza a budget giovane”: si tratta di un budget di capacitazione da 4 a 7mila euro a disposizione degli under 35 per rafforzare le proprie competenze attraverso un progetto personalizzato su percorsi formativi, master, corsi di specializzazione. Il target fa riferimento a inoccupati, sottoccupati, disoccupati, neet.

Queste risorse saranno considerate come contributo a fondo perduto nel caso in cui il beneficiario rientrerà o rimarrà in Umbria per un periodo, assumeranno la forma del prestito per tutti coloro che lasceranno l’Umbria.

“Ma nel nostro programma c’è molto di più – ha aggiunto Bianconi – nella consapevolezza che in una regione che rappresenta l’eccellenza per i temi del diritto allo studio e che vanta atenei e centri di alta formazione di grande qualità non vogliamo accontentarci.

Vogliamo, ad esempio, superare la separatezza tra mondo accademico, imprenditoriale, finanziario e istituzionale affinché il ruolo dell’Università possa essere sempre più attento e rispondente alle esigenze specifiche di innovazione, trasformazione e reinterpretazione riferite alle esigenze delle comunità locali che insieme contribuiranno alla definizione del piano strategico regionale.

E siamo certi che tutto ciò potrà avere ancora più impatto promuovendo anche le collaborazioni tra i grandi atenei delle regioni dell’Italia centrale, aprendo all’idea di una Italia di mezzo della cultura accademica”.

Ci sono, poi, la creazione di un incubatore di impresa collegato all’Università e a finanziamenti nazionali e internazionali, l’investimento su un’alternanza scuola lavoro formativa e qualificante, la messa in rete di risorse che sostengano progettazione, il rafforzamento delle infrastrutture digitali e dell’accesso all’open source, la mobilità alternativa.

correlati

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Solve : *
4 × 21 =