Buco di milioni sulla sanità? Donatella Porzi, Pd, replica a Coletto e Briziarelli

 
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Buco di milioni sulla sanità? Donatella Porzi, Pd, replica a Coletto e Briziarelli

Buco di milioni sulla sanità? Donatella Porzi, Pd, replica a Coletto e Briziarelli

“Leggo con un certo stupore le notizie relative alle dichiarazioni del senatore Luca Briziarelli e dell’assessore regionale Luca Coletto in merito ad un presunto buco da decine di milioni di euro nella sanità umbra”. Così la consigliera del Partito democratico, Donatella Porzi che, pertanto, farà “richiesta formale per avere le comunicazioni pervenute alla Regione in merito ai risultati del tavolo degli adempimenti (composto da ministero delle Finanze, ministero della Salute e Regione) che verifica costantemente l’equilibrio di bilancio della sanità di tutte le Regioni”.


LA SINTESI – La consigliera Donatella Porzi (Pd) esprime “stupore per le dichiarazioni del senatore Luca Briziarelli e dell’assessore regionale Luca Coletto in merito ad un presunto buco da decine di milioni di euro nella sanità umbra”. Porzi, nel merito, farà “richiesta formale per avere le comunicazioni pervenute alla Regione in merito ai risultati del tavolo degli adempimenti e che verifica costantemente l’equilibrio di bilancio della sanità di tutti le Regioni”.

Considerato che l’Umbria – continua Porzi – è risultata sempre adempiente fino al bilancio 2018 (per altro attestandosi sempre tra le Regioni benchmark e per due volte prima assoluta), chiedo di conoscere l’esito dei consuntivi 2019, della gestione sanitaria accentrata e del tavolo degli adempimenti per il 2019 di cui non abbiamo mai ricevuto, come Consiglio regionale, indicazioni sul venir meno dell’equilibrio del 2019″. “È opportuno – spiega Porzi – che l’assessore regionale Coletto faccia chiarezza, e spieghi quali Aziende sanitarie presentano disavanzo di bilancio. Altrimenti l’invito è quello a rimboccarsi le maniche e ad agire, senza accodarsi al vizio della vecchia politica di demolire tutto quello che viene lasciato dai predecessori”. RED/as


L’articolo de La Nazione di oggi

«Nella sanità umbra c’è un buco di decine di milioni di euro. Questo al momento è ciò che emerge da una prima ricognizione dei conti del Ministero dell’economica e delle finanze relativo alle nostre aziende sanitari. Un elemento che stiamo verificando insieme ai tecnici ministeriali in questi giorni e che speriamo venga in qualche modo ridimensionato. Ci auguriamo che al termine delle verifiche il quadro cambi, perché altrimenti la situazione sarebbe davvero preoccupante”. L’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, non nasconde i propri timori da un latpo, ma appare fiducioso che una volta che i rendiconti 2019 siano stati analizzati con attenzione, il «rosso» della sanità possa in qualche modo rientrare. Ad annunciare il presunto «buco» era stato nei giorni scorsi il senatore umbro della Lega, Luca Briziarelli, che in un incontro pubblico a Città della Pieve dedicato proprio alla sanità, aveva detto che «al termine di un colloquio telefonico appena avuto con l’assessore Coletto, posso dire senza tema di smentita, che ci sono alcune decine di milioni di euro di buco in sanità che non erano stati segnalati e certificati. Tra poco tutto questo sarà di dominio pubblico e quindi sfido chiunque a smentire ciò che sto dicendo. E’ importante quindi sapere quale eredità si riceve dalla precedente amministrazione regionale perché è con quella che letteralmente bisogna fare i conti».Dunque quello che si aggira sui bilanci delle Aziende ospedaliere e di quelle sanitarie della nostra regione, è un «buco» che rischia di diventare problematico in questa Fase 3, anche se come ha detto Coletto bisognerà aspettare ancora qualche giorno per capirne di più. E chissà se a metterci una toppa potrebbe arrivare l’ormai famoso «Mes», il fondo salva Stati dell’Unione Europea che è pronto a venire incontro con prestiti cospicui al Sistema sanitario nazionale. Circolano in questi giorni varie bozze sugli stanziamenti alle singole regioni e all’Umbria potrebbero venire assegnato addirittura mezzo miliardo di euro, 554 milioni, per la precisione, poco più dell’uno per cento del totale, ma pur sempre una cifra ragguardevole. «Sono molto pessimista, o meglio realista sul Mes – spiega ancora Coletto che da buon leghista mantiene una certa distanza dal Fondo salva Stati della Ue –. Sarei felice se arrivassero 500 milioni certo, ma bisogna capire alcuni aspetti della questione. Intanto chi stipula il contratto, poi chi dovrà restituire quel prestito, perché è vero che il tasso di interesse è bassissimo, ma poi bisogna anche sapere i tempi di restituzione e se c’è una capacità di indebitamento delle Regioni per poter accedere a questo finanziamento. Non vorrei che l’obiettivo finale fosse lo stesso poi capitato ai danni della Grecia – sostiene l’assessore – dove nahce e assicurazioni si sono ‘comprati’ porti e infrastrutture. Insomma il timore che l’obiettivo sia quello di ’conquistare’ il sistema sanitario nazionale per farlo passare da una gestione pubblica a privata, cosa che abbiamo superato 40 anni fa con ottimi risultati direi e sulla quale non mi pare il caso di tornare indietro». Sara Minciaroni Michele Nucci

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