BILANCIO 2012: ULTIMO E’ INATTENDIBILE

bilancio(UJ.com3.0) TERNI – Di bilancio in bilancio questa consiliatura si avvia stancamente verso la fine del quinquennio. E’ infatti l’ultimo bilancio consuntivo, quello del 2012, che presenta Di Girolamo, specchio di un fallimento generale e di tante promesse mancate. Non un dato consente a questa città di sperare in meglio. Veniamo ai conti. Non abbiamo alcun dubbio che se, si trattasse di una società privata avrebbe da molto tempo dovuto portare i libri in tribunale anche perché non troverebbe uno strozzino disposto a fargli credito. Basta sommare tutti i crediti dichiarati su cui si regge la quadratura per rendersi conto che la probabilità di riscossione è in gran parte nulla. Sono oltre 19.000.000 di euro i crediti dichiarati per multe stradali, tentativi di recupero di ICI, Tarsu, Tia, Tosap, che vanno dal 2000 al 2007, quindi ben oltre un quinquennio fa. Altri 20.000.000 di euro sono quelli da recuperare nel quinquennio 2008-2012.

Chi scommetterebbe una pizza sulla probabilità di riscuotere il 20% della prima cifra perderebbe la scommessa. Sulla seconda le probabilità aumentano ma si tratta comunque di abbattere una percentuale molto elevata che porta a concludere sulla assoluta inaffidabilità di questo documento votato svogliatamente da molti consiglieri di maggioranza con la minaccia del Sindaco di mandare tutti a casa. La quasi totalità dei conti che non tornano risalgono agli anni di Raffaelli, al decennio di spese pazze e di indebitamento a suon di BOC e finanza derivata che ancora pesa sulla testa di tutti i ternani. Ma non solo, si son dovuti inventare false vendite ed altrettanto falsi futuri incassi, forzando non solo la legge ma anche la creduloneria di coloro che continuano a votare alla cieca per poi lamentarsi con un ridicolo vittimismo quando la Corte dei Conti chiede loro di metter mano al portafogli per le loro responsabilità.

Infatti la vicenda della falsa vendita di Colle dell’Oro merita l’attenzione anche della Procura della Repubblica per come è stata artatamente congegnata. Basta leggere le carte per rendersi conto che un Ente Pubblico non avrebbe mai, dico mai, potuto fare ciò che è stato fatto. Si pensi soltanto che l’ingegner Pierdonati, novello dirigente al Settore Patrimonio, chiede alla Cooperativa ACTL di versare, non il controvalore dell’immobile, ma la sola cauzione di 170.000 euro, ben due anni dopo che la sua collega Elena Contessa ha chiuso i bilanci del Comune come se l’intera somma di euro 1.700.000 fosse stata già totalmente incassata quando, viceversa mai si incasserà. E tutti lo sapevano ma facevano finta del contrario.
I revisori dei conti, oggi eletti con criteri di appartenenza politica dal consiglio comunale, non vedono, non sentono, non odono. Finalmente, dalla prossima consiliatura, verranno sorteggiati fra tutti i professionisti che si iscrivono nell’apposito albo regionale per cui avremo forse controlli veri. Sollecitiamo tutti gli aventi diritto ad iscriversi in massa per evitare la vergogna attuale.

Se un riconoscimento va fatto all’Assessore Paci, e lo abbiamo fatto, è quello di essersi barcamenato con furbizia nel disastro lasciato in eredità dal decennio precedente e nella obiettiva situazione generale di crisi. Punto. Per il resto:
1)- non ha accolto un solo suggerimento né sul fronte della privatizzazione delle Farmacie Pubbliche (dopo quattro anni di parole, parole, parole..), né su quello dello scioglimento della ATC Parcheggi, una vergogna di cui Di Girolamo porta completa la responsabilità, né della ripresa in gestione delle multe, i cui risultati prodotti dall’USI, sono fin troppo evidenti, né su quello di rapporti meno politici con le partecipate, da cui vengono fuori sempre novità da baraccone, come lo sfasamento fra debiti e crediti con l’USI, si badi bene partecipata al 100% dal Comune, con un altro buco di 2.000.000 che nessuno copre;
2)- ha difeso gli interessi di cui è portatore, quello di un sistema cooperativo che, fatte salve le dovute eccezioni, strangola la città e mina la democrazia elettiva; ha tutelato gli amici degli amici e loro parenti ed affini;
3)- ha vessato i ternani con tonnellate di multe stradali fatte cinicamente per fare cassa ed ha aumentato l’IMU governativa con percentuali elevate, sia sulla prima casa che sugli immobili delle aziende che dovrebbero creare occupazione.
Una bocciatura la nostra convinta, tecnica e politica, perché Terni se non si veglia da questo torpore non si risolleverà mai dal disastro attuale.
Enrico Melasecche

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