Assessore evita commissioni, opposizione denuncia caos giunta

Bilancio regionale contestato: cresce lo scontro politico

Proietti accusata di sprechi, chiarimenti negati sul bilancio

L’opposizione regionale ha denunciato con forza la gestione del Bilancio di previsione 2026-2028, accusando la Giunta di aver trasformato le sedute delle Commissioni in un percorso caotico e privo di trasparenza. I consiglieri hanno sottolineato come l’assessore al Bilancio, Bori, abbia evitato il confronto diretto: in Prima Commissione collegamento remoto disturbato da problemi tecnici, in Seconda Commissione assenza totale, con dirigenti irreperibili e nessun interlocutore politico disponibile.

Secondo le minoranze, la scelta di presentare il documento e richiedere il parere nello stesso giorno, a distanza di meno di un’ora, ha ridotto il ruolo istruttorio delle Commissioni a mera formalità burocratica. Una modalità definita “prepotente e autoritaria”, che priva i consiglieri del tempo necessario per valutare un atto considerato cruciale per il futuro della Regione.

La protesta si è concretizzata con l’abbandono delle sedute da parte dei rappresentanti di opposizione, che hanno stigmatizzato la bocciatura della richiesta di audire gli altri assessori sui diversi settori del Bilancio. Una decisione interpretata come segnale di paura del confronto e volontà di mantenere nell’ombra scelte politiche delicate.

Gli esponenti di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Tp-Uc hanno ribadito che il Bilancio non può essere trattato con superficialità, chiedendo il ripristino della correttezza istituzionale, la presenza obbligatoria degli assessori e tempi congrui per un’analisi seria e responsabile.

La vicenda, che richiama precedenti tensioni già registrate sul DEFR, viene descritta come ulteriore prova di una gestione disordinata e poco rispettosa delle regole democratiche. L’opposizione annuncia di voler raccogliere testimonianze e valutare azioni a tutela della propria dignità, sottolineando che i cittadini chiedono chiarimenti su partite milionarie che rischiano di restare senza risposta.

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