Andrea Fora, patto civico, chiarezza su misure adottate imprese per emergenza Covid

 
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Andrea Fora, patto civico, chiarezza su misure adottate imprese per emergenza Covid

Il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria) annuncia un’interrogazione a risposta immediata in cui chiede di conoscere “lo stato di attuazione delle misure fin qui messe in campo e in particolare quante risorse alle imprese sono state complessivamente già erogate nei vari bandi e interventi pubblicati a seguito dell’emergenza covid19, quali ulteriori e necessarie misure sta pensando di mettere in campo la Regione per il tessuto imprenditoriale umbro e se, e in quali modalità, intenda partecipare la programmazione di questi interventi con le associazioni di categoria e le parti sociali”.

IN SINTESI
 Il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria) annuncia un’interrogazione a risposta immediata in cui chiede di conoscere “lo stato di attuazione delle misure fin qui messe in campo e in particolare quante risorse alle imprese sono state complessivamente già erogate nei vari bandi e interventi pubblicati a seguito dell’emergenza covid19, quali ulteriori e necessarie misure sta pensando di mettere in campo la Regione per il tessuto imprenditoriale umbro e se, e in quali modalità, intenda partecipare la programmazione di questi interventi con le associazioni di categoria e le parti sociali”.

“Lo stato d’emergenza e il lockdown necessario – si legge nell’atto ispettivo – per la tutela della vita e della salute, imposto dal 10 marzo 2020 fino al 18 maggio scorso per contenere al massimo la diffusione epidemica del virus covid19 ha determinato gravissimi danni all’economia nazionale e regionale. Gli ulteriori provvedimenti restrittivi già adottati nei giorni scorsi e quelli che probabilmente verranno adottati nei prossimi giorni e settimane per fronteggiare questa difficilissima seconda ondata del virus renderanno ancor maggiore la caduta del PIL del Paese e della nostra regione, che rischia di raggiungere livelli drammatici. Per far fronte alla crisi economica, il governo nazionale ha messo in campo nei mesi scorsi misure straordinarie, e da ultimo anche gli interventi del ‘Decreto ristori’, per far fronte minimamente ai mancati fatturati che colpiranno particolari settori commerciali e l’indotto collegato ma è di tutta evidenza che, soprattutto se verranno adottati nei prossimi giorni ulteriori provvedimenti restrittivi, saranno necessari ulteriori e massicci interventi”.

“La Regione Umbria – prosegue – in data 22 aprile ha presentato un primo pacchetto di misure e di azioni per aiutare la ripresa dell’economia regionale, suddivise in 5 azioni principali in gran parte complementari con le prime misure adottate dal governo nazionale. L’accesso a queste misure è stato legato soprattutto alla quantificazione del danno derivante dall’emergenza covid rispetto al fatturato dello stesso periodo dell’anno precedente. Soprattutto per alcune misure attivate, ad esempio il fondo prestiti ‘Re-Start’ , la somma iniziale di euro 18,5 milioni non era minimamente sufficiente a coprire l’intero importo delle circa 1670 domande pervenute. In data 9 giugno 2020 l’Assemblea legislativa con deliberazione numero 33 ha impegnato la Giunta regionale a integrare il Fondo prestiti ‘Re-Start’. In data 9 giugno 2020 l’Assemblea ha approvato due atti proposti dalla Giunta regionale relativi a ‘Misure di contrasto al covid 19 – proposta di interventi e dotazioni finanziarie disponibili nell’ambito delle risorse del Por Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2014-2020 e del POR UMBRIA FSE, una rimodulazione complessiva dei fondi europei Fse e Fesr per l’emergenza Coronavirus per oltre 108 milioni di euro totali”. “Una somma davvero importante – secondo Fora – per dare sostegno al tessuto imprenditoriale umbro. Lo scorso 21 ottobre 2020 la Giunta regionale ha comunicato di aver rifinanziato il fondo prestiti Re-Start per un importo di ulteriori 10 milioni di euro, portando la dotazione finanziaria complessiva della misura a 28,5 milioni di euro. Infine – conclude – nei mesi scorsi le associazioni di categoria hanno più volte rappresentato l’esigenza di una maggiore condivisione sulle strategie da promuovere per le misure e gli aiuti e incentivi alle imprese”. Alla luce delle misure e delle deliberazioni esposte nell’interrogazione, Fora chiede una risposta immediata all’atto ispettivo.

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