Tickets sanitari, Casciari (Pd): “Via i costi aggiuntivi su pagamenti elettronici”

Nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa, nella parte dedicata al “question time”, la consigliera regionale Carla Casciari (PD) ha illustrato la propria interrogazione con la quale chiede all’assessore alla sanità Luca Barberini

Carla Casciari (Pd), prevedere cartella psichiatrica in fascicolo sanitario elettronico
Carla Casciari (Pd), prevedere cartella psichiatrica in fascicolo sanitario elettronico

Tickets sanitari, Casciari (Pd): “Via i costi aggiuntivi su pagamenti elettronici”

Perugia – Nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa, nella parte dedicata al “question time”, la consigliera regionale Carla Casciari (PD) ha illustrato la propria interrogazione con la quale chiede all’assessore alla sanità Luca Barberini “quali sono a le condizioni e i costi aggiuntivi  a carico dei cittadini umbri per il pagamento dei tickets sanitari mediante l’uso di moneta elettronica nei diversi punti di erogazione, come Cup e farmacie, e se la Giunta ha intenzione di ridurre o eliminare tale sovrapprezzo, anche mediante una revisione degli accordi attualmente in essere con le Tesorerie degli istituti bancari”.

 

“Il Servizio sanitario nazionale italiano è un sistema pubblico di carattere universalistico e solidaristico – ha ricordato Casciari – e a tale fine sono determinati i Lea (Livelli essenziali di assistenza), per garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute e su questo è definito il relativo fabbisogno finanziario. I Lea costituiscono premessa e vincolo per l’autonomia dei Servizi sanitari regionali, che li erogano attraverso le Asl e le aziende ospedaliere. Le prestazioni ambulatoriali, di ricovero e pronto soccorso, sono remunerate con tariffe, mentre le altre funzioni assistenziali sono rimborsate secondo costi standard. Il pagamento  delle prestazioni sanitarie per i non esenti, differenziato sulla base delle fasce di reddito e della presenza di particolari patologie croniche, avviene da parte degli utenti presso gli sportelli dei Cup attraverso il pagamento in contanti o moneta elettronica (bancomat, carte di credito, banco posta), e negli ultimi anni è stato incentivato proprio il pagamento elettronico, al fine di assicurarne la tracciabilità e a maggior tutela dei consumatori. Il 13 gennaio scorso è entrata in vigore una direttiva europea sui servizi di pagamento che vieta l’addebito di costi extra e sovrapprezzi in caso di pagamenti con carte di credito o di debito, anche in caso di importi molto bassi.  Ma ad oggi risulterebbe che a fronte del pagamento delle prestazioni sanitarie mediante l’utilizzo di carte di credito e/o bancomat negli sportelli di prenotazione, gli oneri per il pagamento con moneta elettronica siano addebitati agli utenti, contrariamente a quanto previsto dalla normativa attualmente in vigore e quindi con un ingiustificato sovrapprezzo”.

 

Nella sua risposta l’assessore Luca Barberini ha detto che “la questione concerne il sempre maggiore utilizzo dei pagamenti elettronici che, anche in sanità, sta considerevolmente aumentando. La normativa richiamata va in questo senso e le nostre aziende sanitarie e ospedaliere hanno avviato un percorso verso l’eliminazione di qualsiasi onere aggiuntivo. In Umbria oggi non viene più richiesta alcuna commissione, neanche per i pagamenti online via Cup. Anche le farmacie generalmente non richiedono commissioni, anche se stiamo approfondendo le verifiche in ragione del gran numero di sportelli interessati”.

 

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