Ufficiale la candidatura di Perugia al titolo di Capitale Verde d’Europa per il 2022

 
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Ufficiale la candidatura di Perugia al titolo di Capitale Verde d’Europa per il 2022

E’ ufficiale la candidatura di Perugia al titolo di Capitale Verde d’Europa per il 2022. Nel corso di un incontro con la città, svoltosi ieri pomeriggio alla sala dei Notari, il sindaco Andrea Romizi ed il vice sindaco Urbano Barelli hanno confermato la volontà dell’Amministrazione comunale di tentare la “scalata” all’ambito traguardo. La scelta di presentare il 5 giugno la candidatura non è stata affatto casuale, visto che proprio ieri si celebrava l’edizione 2019 della “Giornata mondiale dell’ambiente”, quest’anno dedicata al tema del contrasto all’inquinamento atmosferico. Il sindaco ed il vice sindaco, intervenendo in sala dei Notari, hanno parlato di “coronamento” di un lungo percorso avviato ad inizio legislatura e che oggi consente di “lanciare” la città verso la competizione europea, impensabile anni fa.

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Il progetto di candidatura – è stato spiegato – verrà costantemente partecipato con i cittadini, le associazioni e le istituzioni presenti in città, perché solo facendo rete si potrà raggiungere l’obiettivo sperato. Nel giorno della giornata mondiale della terra, l’Amministrazione comunale di Perugia ha scelto di presentare la candidatura in collaborazione con due aziende partecipate dell’Ente, ossia Minimetrò e Gesenu, rispettivamente rappresentate da Valentina Trepiedi, dal presidente De Nunzio e dalla consigliera Castellani. Ciò perché la candidatura a Capitale verde è inscindibilmente legata al temi della mobilità sostenibile e della sostenibilità ambientale, su cui molto in questi anni si è fatto e si sta ancora facendo.

Dal punto di vista della mobilità, in particolare, si è evidenziato quanto il Minimetrò rappresenti un sistema alternativo all’uso dell’auto da valorizzare in ogni modo possibile; ciò anche alla luce della “rivoluzione” che il nuovo Pums, piano urbano della mobilità sostenibile, approvato dal Consiglio comunale recentemente, determinerà per la città. Quanto a Gesenu, è sotto gli occhi di tutti – ha detto Barelli – il grande lavoro che è stato svolto durante la legislatura, “bonificando” l’azienda e potenziando i sistemi della raccolta differenziata in modo virtuoso, tanto da raggiungere risultati che oggi si attestano su una percentuale del 71%.

Barelli ha evidenziato che il premio economico collegato alla conquista del titolo di Capitale europea del verde è assolutamente contenuto (350 mila euro), ma certamente ciò che stuzzica l’attenzione dell’Amministrazione sono le inevitabili ricadute connesse al titolo: si pensi alla maggior facilità di accesso ai fondi europei, la crescita dei flussi turistici, ecc, tutti aspetti già sperimentati da Matera, vincitrice del titolo di Capitale europea della cultura. Sindaco e vice sindaco hanno ribadito che la città di Perugia, con questa iniziativa, ha l’ambizione di voler tornare ad essere protagonista a livello europeo.

Un obiettivo che la città si merita. In conclusione Barelli e Romizi hanno voluto ringraziare gli uffici comunali, rappresentati dal dirigente Vincenzo Piro e dalla dott.ssa Gabriella Agnusdei, per aver reso possibile questo progetto che alcuni anni appariva lontano anni luce. E proprio il dirigente Piro ha illustrato i passaggi tecnici e temporali della candidatura: Il riconoscimento europeo è assegnato annualmente a una città con oltre 100.000 abitanti che si è segnalata per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, con specifico riferimento a 12 indicatori: mitigazione ed adattamento al cambiamento climatico, mobilità urbana sostenibile, uso sostenibile del suolo, natura e biodiversità, qualità dell’aria, rumore, rifiuti, acqua, sviluppo verde ed eco-innovazione, rendimento energetico, governance ambientale.

Perugia – ha sostenuto il dirigente – ha fatto già molto in questi ambiti, ma ha già in cantiere tantissime altre progettualità. Per ciò che concerne le prossime scadenze, dopo la pubblicazione del bando avvenuta recentemente, entro metà del mese di ottobre 2019 scadrà il termine per il deposito della documentazione relativa alla formale candidatura.

Da novembre 2019 a marzo 2020 si procederà con le prime valutazioni meramente di regolarità formale. Da aprile 2020 invece 12 esperti, uno per ciascun indicatore, valuteranno la bontà del progetto individuando il numero ristretto delle città candidate che a luglio 2020 si contenderanno il premio.

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