Treni ex Fcu a Fontivegge, servono provvedimenti efficienti

Treni ex Fcu a Fontivegge, servono provvedimenti efficienti

“Ai viaggiatori in generale ma, in particolare, ai pendolari, servono certezze e servizi efficienti. Per questo, quando si parla di trasporto pubblico, l’attenzione deve essere focalizzata sulle loro esigenze”. Il consigliere comunale Carlo Castori prende una netta posizione in favore di quanti utilizzano ogni giorno il trasporto pubblico per lavoro o per studio.Nello specifico, Castori si sofferma sulla questione dell’antenna metropolitana della ex Ferrovia Centrale Umbra, che da Ponte San Giovanni a Sant’Anna garantiva il collegamento diretto e senza rotture di carico con la zona dei Ponti fino alla Parlesca, e con le zone di Balanzano e San Martino in Campo. “Da Ponte San Giovanni, ormai da oltre un anno e mezzo, non è più possibile raggiungere il centro della città, se non imponendo ai passeggeri l’utilizzo di autobus sostituitivi, con conseguenti disagi di rottura di carico e perdite di tempo”.

“Il Comune di Perugia, nel corso di quest’ultima legislatura, ha dato prova di attribuire notevole importanza alla mobilità su ferro, sostenendo l’arretramento del Frecciarossa su Milano e Torino eproponendo, nel PUMS, il progetto delTramTreno, che dovrebbe interessare proprio la zona dei Ponti”.

“Tutto questo” – prosegue Castori – “va sicuramente nella direzione giusta ma, considerando che la tecnologia del TramTreno non sarà disponibilesino al superamento di alcuni ostacoli di ordine burocratico – amministrativoche ancora permangono a livello ministeriale, è necessario pensare a soluzioni in grado di soddisfare le richieste di mobilità di studenti e lavoratori, nel breve periodo”.

Per Carlo Castori insomma è necessario che ci si impegni per realizzare, quanto prima, il ripristino del servizio ordinario sulla tratta metropolitana perugina e nel relativo hinterland, oltre che nei collegamenti con il resto della regione lungo gli assi della ex Fcu.

“I mezzi attualmente in dotazione hanno svolto per anni il servizio metropolitano nel nodo di Perugia” – spiega Castori –“essendo, di fatto, già impiegati sia tra Ponte San Giovanni e Città di Castello, che tra Foligno e Terontola, in attesa del Tram Treno, potrebbero benissimo tornare ad espletare i servizi metropolitani non appena la linea per Sant’Anna sarà riaperta all’esercizio, al fine di accelerare il ritorno alla normalità per i pendolari dell’hinterland perugino e per quanti si muovono su Perugia dalle zone dell’Alta Valle del Tevere”.

Il consigliere Castori analizza poi la questione delle competenze. “Sicuramente, la questione della riapertura delle tratte della ex Fcu, dipende molto più dalla Regione Umbria che non dal Comune di Perugia, ma un’alta attenzione sul tema può essere garantita anche a livello comunale, da un impegno costante sulla questionee da azioni volte ad accelerare l’ottenimento di risultati concreti”.

In attesa della riapertura della tratta metropolitana Ponte San Giovanni – Sant’Anna, il consigliere Carlo Castori propone di prolungare i treni BusItalia della ex Fcu fino a Fontiveggecosì da intercettare il MiniMetrò. “Si tratta di un impegno assolutamente a portata ed a costo praticamente nullo. Peraltro, è una proposta già avanzata recentemente anche da Carlo Rea,dell’associazione “Il Mosaico”, nel corso della conferenza “Non fermate il Treno! Il punto sulle ferrovie in Umbria” tenutasi a Palazzo dei Priori nel gennaio scorso.

In attesa della riapertura della tratta metropolitana perugina, potremmo sfruttare il MiniMetrò per garantire comunque un servizio ben più veloce e confortevole di quello attuale su gomma. Senza contare che contribuiremmo, in questo modo, a rendere più redditizio l’esercizio del People Mover di Perugia. Inoltre, in prospettiva, a Fontivegge sarà possibile intercettare anche il futuro Bus RapidTransit, che consentirà collegamenti capillari e veloci sia con la zona universitaria e con Elce, che con la periferia di San Sisto e Castel del Piano e con il polo ospedaliero di Perugia” – spiega Castori.

“Non dobbiamo però dimenticare l’importanza di lottare affinché la ex Fcu torni operativa nella sua interezza. Attualmente la zona dei Ponti, seppur interessata dal servizio di una ex Fcu monca del suo braccio verso il centro città e con forti limitazioni di velocità, può almeno dire di essere servita dal vettore su ferro. Diversamente, le zone di Balanzano e San Martino in Campo, sono prive di qualsiasi servizio ormai dalla chiusura di oltre un anno fa. La ex Fcu deve tornare efficiente nella sua interezza, poiché il suo servizio di metropolitana di superficie risulta ancor oggi insostituibile, sia per rapidità, che per gradimento presso l’utenza.

L’attuale utilizzo di autobus sostitutivi, inoltre, ha già dimostrato tutte le criticità in materia di aumento del traffico e dell’inquinamento, mentre il rapporto Pendolaria 2018 ha certificato l’aumento di viaggiatori su ferro in Umbria, malgrado le criticità della ex Fcu ed il sostanziale immobilismo nel miglioramento dei collegamenti regionali da parte della Regione Umbria. Non si può pertanto accettare che la situazioni continui a perdurare senza far niente. I pendolari devono essere al centro del dibattito quando si parla di trasporto pubblico sia su ferro, che su gomma” – puntualizza Castori.

“Proprio per quanto riguarda la gomma, il progetto Metrobus promette di far miracoli nel territorio metropolitano di Perugia. Tuttavia non bisogna trascurare quello che è hinterland nelle zone a ridosso dei comuni di Corciano e Magione, che dovrebbero poter essere messe in condizione di usufruire del Metrobus mediante un potenziamento della frequenza dell’attuale servizio extraurbano a mezzo autobus. Vi sono zone dell’hinterland ove attualmente passano due soli autobus al giorno nei giorni feriali. In queste condizioni è impossibile offrire un servizio funzionale per chiunque volesse lasciare a casa l’automobile e, ancor meno, per quanti debbano affrontare spostamenti giornalieri per studio o lavoro”– conclude Castori. (Da Gruppo FI)

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