Sportello informativo sull’Amministrazione di sostegno approvato protocollo a Perugia

Il documento approvato ha l’espressa finalità di promuovere tale istituto

Sportello informativo sull’Amministrazione di sostegno approvato protocollo
Edi Cicchi al centro della foto

Sportello informativo sull’Amministrazione di sostegno approvato protocollo La Giunta, nel corso della seduta di ieri, ha approvato, su proposta dell’assessore Edi Cicchi, il nuovo Protocollo d’Intesa (di durata triennale) riguardante lo Sportello informativo sull’Amministrazione di sostegno, progetto in collaborazione tra Tribunale di Perugia, Comune di Perugia, Asl Umbria 1 e Centro Servizi per il Volontariato.

L’amministratore di sostegno, figura nominata con decreto del Tribunale, è stata istituita con la Legge n. 6 del 9 gennaio 2004 con “la finalità di tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente”.

Tale soggetto ha dunque il compito di assistere, sostenere e rappresentare chi, a causa di una invalidità fisica o psichica, si trovi nell’impossibilità parziale o temporanea, di provvedere in tutto o in parte al compimento delle funzioni della vita quotidiana; deve assicurare pertanto una sorta di “protezione giuridica” alle situazioni di fragilità più significative, senza limitare tuttavia in modo eccessivo la capacità d’agire di coloro che ne usufruiscono.

Il documento approvato ha l’espressa finalità di promuovere tale istituto attraverso la costituzione di uno sportello informativo, ed operativo gestito da personale volontario, con funzioni di supporto al Tribunale che diventi anche un punto di riferimento per le famiglie dei soggetti interessati e per le associazioni.

I volontari avranno il compito di informare i cittadini in merito a questa figura, orientarli verso la miglior forma di tutela e sostenerli in tutte le azioni che riguardano la parte burocratica ed operativa.

Proprio per la delicatezza del compito affidato, tra i suoi obiettivi il protocollo prevede anche un’adeguata formazione continua degli amministratori di sostegno, oltre che l’istituzione di un apposito albo e la realizzazione di un sito internet dedicato.

Negli intenti dell’Amministrazione nella persona dell’Assessore Edi Cicchi che ha presentato la pratica, vi è dunque la volontà di dare un impulso operativo alla rilevanza, ravvisata già da enti istituzionali e non, che tale istituto di protezione giuridica detiene nel promuovere progetti di vita autonoma ed indipendente in favore di persone adulte ed anziane fragili.

Un importante tassello in un percorso di sensibilizzazione che si colloca nell’ottica della rimodulazione e dello sviluppo dell’offerta di servizi sociali e socio-sanitari verso un potenziamento del sostegno alla domiciliarietà, con risposte sempre più adeguate sia alle esigenze di vita quotidiana delle persone non autosufficienti sia alle problematiche delle reti familiari nelle responsabilità di cura.

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