Rione Porta Santa Susanna, Perugia 1416, insediamento Consiglio dei Savi

Rione Porta Santa Susanna, Perugia 1416, insediamento Consiglio dei Savi

Domenica 4 novembre, all’interno di una sala della Vaccara gremita, si è tenuta la cerimonia ufficiale di insediamento del nuovo Consiglio dei Savi del Magnifico Rione Porta Santa Susanna. Di fronte ai rionali, ai rappresentanti del Consiglio Direttivo di Perugia 1416 ed alle delegazioni degli altri Rioni cittadini, hanno giurato fedeltà “all’orso ed alla catena” gli 11 consiglieri eletti a seguito delle votazioni tenutesi lo scorso sabato 20 ottobre presso la sala parrocchiale di Olmo: Michele Bellaveglia –Console- , Oscar Bigarini– Priore, Cristiano Mazzone – Capitano, Marco Gramaccia – Alfiere, Luigi Gagliardini – ViceAlfiere, Silvia Dazzi – Notaro, Manuela Castellini – Massaro, Roberta Tonanni – Consigliere, Alba Caprini Consigliere, Gianfranco Borri – Consigliere, Simonetta Giacometti – Consigliere.

Dopo il giuramento dei Savi, è toccato agli stessi Rionali azzurri presenti, tutti con fazzoletto al collo, esprimere il sentimento di fedeltà al Rione ripetendo le parole recitate dal Maestro di Campo Luca Petrucci.

Una cerimonia emozionante e coinvolgente, vissuta con grande partecipazione emotiva da parte di tutti i cittadini intervenuti ed allietata dai canti dei Madrigalisti di Perugia, diretti dal Maestro Mauro Chiocci. Ad illustrare i progetti del Consiglio è stato il Console Michele Bellaveglia, riconfermato nel suo incarico e, dunque, giunto al suo secondo mandato a capo del Rione. “Rievocare un antico Palio non è mai cosa semplice e scontata – ha detto – si tratta di una operazione affascinante ma molto complessa nei suoi primi anni, perché si deve inserire in città un fenomeno nuovo che, se vogliamo, si scontra con la frenesia di una modernità che non prende più in considerazione le tradizioni o le radici.

E poi vi è oggi una crescente tendenza all’individualismo

E poi vi è oggi una crescente tendenza all’individualismo, che è proprio l’antitesi di quella forte aggregazione sociale che, invece, vorremmo ottenere con la rinascita di un Rione.La sfida è pertanto quella di riproporre un modello di relazioni sociali che oggi appare del tutto superato, una rete di relazioni che svolge un ruolo che va al di la dei semplici scopi di una gara”.

Bellaveglia ha replicato ai detrattori di Perugia 1416 ricordando che la città storicamente ha già avuto i suoi palii per secoli (la corsa dell’anello, la giostra del saracino, la corsa del toro, la sassaiola e molti altri giochi di sfida tra Rioni) e come la quasi totalità dei palii italiani ha deciso oggi di recuperare questa tradizione che, per consolidarsi, richiederà evidentemente un percorso lento e progressivo.

Per ciò che concerne le priorità di lavoro del nuovo Consiglio, il Console ha posto l’accento sull’individuazione della sede e della taverna, entrambe fondamentali per favorire la socialità. Saranno inoltre ricostituiti i gruppi di lavoro(ad esempio allestimento, merchandising, comunicazioni, social, grafica), di realizzazione degli abiti storici, gruppi di studio della storia del Rione, ed altri.

Si punterà molto di più, rispetto al biennio appena passato, sui gruppi di lavoro, vera spina dorsale di Porta Santa Susanna, perché dovranno essere proprio i rionali a decidere le caratteristiche di questo Rione.

Socialità prima di tutto dunque nelle intenzioni del nuovo Consiglio. “Arrivare alla vittoria del palio – ha precisato Bellaveglia – è certamente importante perché si tratta di una sfida tra Rioni, ma non si parte da questo. Va compreso, infatti, che al primo posto viene lo stare insieme ed il costruire se possibile un luogo migliore dove poter abitare. Un luogo ricco di relazioni sociali di mutuo aiuto”.

E’ per questo che il Rione di Porta Santa Susanna

E’ per questo che il Rione di Porta Santa Susanna ha già chiesto agli altri Rioni di Perugia di iniziare a condividere maggiormente gli eventi, partecipando a quelli degli altri per far capire che non si è nemici, ma, semplicemente, avversari nell’ambito di una gara; per tutto il resto, inoltre, si condividono scopi che sono assolutamente comuni. A portare i saluti istituzionali è stata Teresa Severini, nella sua qualità sia di assessore del Comune di Perugia che di presidente dell’associazione Perugia 1416. Reduce dalle celebrazioni del 4 giugno, l’assessore ha rivolto un pensiero al Gonfalone di Perugia, simbolo della città, “una città – ha detto – per la quale stiamo facendo tanto grazie al contributo di tutti coloro che, grazie alla presenza dei Rioni, stanno recuperando quel senso di appartenenza, quelle radici comuni e quel gusto di ritrovarsi e stare insieme che si erano affievoliti e un po’ perduti nel tempo”.

L’assessore ha detto di aver apprezzato particolarmente la solennità

L’assessore ha detto di aver apprezzato particolarmente la solennità della cerimonia di giuramento dei Savi di Porta Santa Susanna, arricchita dalla presenza di tanti cittadini, tanti rionali e, soprattutto, molti rappresentanti degli altri Rioni. Ciò dà il senso dell’unità all’interno di Perugia 1416 confermando, se ce ne fosse bisogno, che si tratta di una manifestazione che viene dal basso, dalla gente. Severini ha voluto rivolgere un augurio al nuovo Consiglio “azzurro” per un lavoro proficuo, in armonia per poter preparate al meglio i prossimi appuntamenti. Quanto alle prospettive future, l’assessore ha riferito che si sta lavorando duramente per organizzare al meglio la quarta edizione di Perugia 1416, sulla quale non vi è alcuna intenzione di frenare, anzi il contrario: la passione dei Rionali, infatti, è la conferma che la manifestazione è ormai entrata nel cuore dei perugini e cresce giorno dopo giorno. Al termine della cerimonia tutti i presenti si sono ritrovati in sala dei Sindaci per un rinfresco ed un brindisi.

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