Rilancio Centro storico di Perugia, è troppo urgente e non si può più rimandare

Rilancio Centro storico di Perugia, è troppo urgente e non si può più rimandare

Rilancio Centro storico di Perugia, è troppo urgente e non si può più rimandare

La IV commissione cultura, presieduta da Michele Cesaro, ha ripreso l’esame dell’odg presentato dal gruppo “Persone, idee, Perugia”sul ripensamento della delega al centro storico di Perugia ad un organo politico al fine di rafforzare alcuni processi di rilancio della città, alla presenza di rappresentanti dell’associazione Perugia Trasparente e dell’Associazione culturale Porta Santa Susanna.

Nell’ordine del giorno, già illustrato lo scorso 5 novembre, si fa riferimento al fatto che il proposito di rilancio del centro storico da tempo auspicato da tutti, sta incontrando difficoltàdi varia natura, anche per l’effetto negativo dovuto a vari fatti di cronaca. A fronte di tante questioni aperte ed irrisolte non appare chiara una visione strategica univoca dell’amministrazione su vari temi, come residenzialità, riqualificazione immobili sfitti, viabilità, decoro urbano.

I grandi eventi, pur di successo, non sembrano sufficienti  a restituire slancio a nessuno dei processi di rilancio citati; lo stesso dicasi per il Comune, carente di risorse, o per soggetti privati, associazioni ed operatori commerciali a causa di questioni ormai note (da un lato ostacoli formali e costi, dall’altro mancanza di sintesi).

In sostanza, senza una “regia”ed una azione di coordinamento appare difficile proporre in modo stabile un centro storico vitale, attrattivo ed ospitale, dove il presidio sia rappresentato dagli stessi cittadini che lo vivono e dalle attivitàche vi si sviluppano, piùche da una militarizzazione forzata.

In questo contesto si ricorda che in diverse passate legislature nell’ambito della Giunta Comunale di Perugia era operante un Assessorato al Centro Storico e fino al 2014 il Sindaco, in virtùdella delega al Centro Storico, si era avvalso della fondamentale collaborazione di una UnitàOperativa del Centro Storico con funzioni tecnico-organizzative presieduta da un dirigente della Amministrazione Comunale.

Al contrario nell’ultima legislatura il Sindaco ha per la prima volta dopo molti anni tenuto per séla delega al Centro Storico raccordandosi con gli altri Assessorati per azioni di indirizzo comuni, incontrando periodicamente operatori e cittadini del centro storico, gestendo in autonomia decisionale alcune attivitàspecifiche.

Viste queste premesse, nel dispositivo, gli istanti propongono di impegnare l’Amministrazione a valutare la possibilitàdi ripensare la delega sul Centro Storico ad un soggetto precedentemente individuato tra gli organi politici della Amministrazione, dotato di strumenti operativi qualificati e certi, o di ricostituire una unitàoperativa costituita da soggetti individuati tra i quadri tecnico-organizzativi dell’Amministrazione, allo scopo di rendere piùpuntuale ed incisiva la amministrazione dell’Acropoli e delle sue dinamiche, di rafforzare alcuni processi di rilancio della cittàche pongono al centro il suo cuore simbolico e di facilitare le relazioni con tutti i possibili attori di questa faticosa opera ferma restando l’autoritàapicale del primo cittadino.

Altresì, nell’ottica di una innovazione e parallelamente a quanto sopra richiesto, ad intraprendere un percorso partecipativo con tutti i soggetti in qualche modo interessati (associazioni di residenti, cittadini di aree dove non operano associazioni e che soffrono un maggiore isolamento, rappresentanti degli operatori commerciali, artigianali e del turismo, rappresentanti delle forze dell’ordine, tecnici qualificati),  anche in forma di Commissione (magari per un periodo determinato e soggetto a rinnovo) per mettere a punto sotto il coordinamento del nuovo soggetto delegato ed in raccordo permanente con il Sindaco progetti  volti a sostanziare i vari processi di rilancio del Centro Storico, individuando ed introducendo nelle future azioni politiche nuove  idee e modelli, nonchèbuone pratiche sperimentate altrove.

Dopo il dibattito della scorsa seduta, oggi i consiglieri hanno ascoltato le esigenze degli operatori del centro storico, proseguendo la discussione sul tema.

In particolare, alla seduta odierna, sono intervenuti Nadia Bella e Samantha Adami, in qualitàdi Presidente e Vice Presidente dell’associazione Perugia Trasparente, insieme al sig. Scattini, presidente dell’associazione culturale Porta Santa Susanna.

“La disorganizzazione sulle politiche che riguardano il centro storico -ha spiegato la presidente Belia- che si protrae da troppo tempo, contribuisce a affossare gli esercizi commerciali giàpiegati dalla crisi economica generalizzata. Molti negozi hanno chiuso, altri chiuderanno a breve e il rischio èla chiusura di altre attivitàancora se non si interviene subito con azioni coerenti.”La presidente di Perugia Trasparente ha, quindi, elencato tra le criticitàda risolvere la confusione rispetto alla apertura/chiusura del centro, la mancanza di mezzi pubblici per raggiungerlo, l’alto costo dei parcheggi, la progressiva assenza dal centro degli uffici pubblici, oltre alla mancanza di politiche per il turismo adeguate e la scarsa sicurezza per chi il centro lo vive ogni giorno. “Abbiamo bisogno di competenze che vadano oltre il nostro territorio, che abbiano una visione nazionale e anche internazionale, e di agire velocemente. -ha concluso- Ènecessario che riaprano quanto prima anche il Mercato Coperto, il Turreno, San Francesco al Prato o il Pavone, che si ridia vita agli immobili vuoti, perchéquando una cittàèviva vengono meno anche i problemi di sicurezza. La gente -ha concluso- non èpiùabituata a venire in centro e ad ammirare le sue bellezze, con tutti i centri commerciali che ci sono e che continuano a nascere.”

Anche il Presidente dell’ass. Porta Santa Susanna ha ribadito la necessitàdi mettere mano alla sicurezza e al decoro del centro storico. “Quello che serve -ha ribadito- èanche avere dei luoghi di aggregazione, in cui fare cultura, con un programma di eventi continuativo, cosìsi richiamerebbe gente in centro.”A suo avviso sarebbe necessario ricostituire quella che un tempo era l’UnitàOperativa del Centro storico, “che come le circoscrizioni era un punto di riferimento per la cittadinanza.”

I consiglieri e gli ospiti hanno quindi dato vita ad un intenso dibattito sulla tematica, a partire dalla consigliera M5S Maria Cristina Morbello, che ha sottolineato la necessitàdi creare un tavolo permanente a cui possano partecipare le varie parti operanti nel centro storico. “Perugia -ha detto- deve ripartire dalla propria bellezza e dalle sue potenzialità, che non sono adeguatamente valorizzate, con una sinergia di tutte le forze che operano nel centro storico. Non possiamo pensare di amministrare una cittàsenza coinvolgere i soggetti interessati.”

Secondo il consigliere Puletti (Progetto Perugia) elemento determinante èla residenza: “il centro storico -ha detto- torneràvivo quando torneràad essere abitato. Solo cosìsaràpossibile la rivitalizzazione anche di attivitàdiffuse.”

Dal canto suo la consigliera Blu Renda ha ribadito la necessitàdi collaborazione tra l’amministrazione e le associazioni del centro, cosìcome di un piano turistico serio e un piano della mobilitàda fuori regione, per uscire dall’isolamento che ci ha caratterizzati in questi anni.

Per il consigliere leghista Alessio Fioroni ciòche si dovrebbe fare preliminarmente ècapire quale vocazione si vuole dare al centro storico di Perugia per il presente e soprattutto per il futuro, soprattutto in un momento come questo in cui il commercio tradizionale attraversa una crisi irreversibile per tanti e diversi motivi. “Ben vengano -ha detto- i tavoli di confronto e la condivisione, ma èimportante individuare un percorso coerente per non perdere di vista il focus ovvero cosa vogliamo per il centro storico per i prossimi decenni.”Per il consigliere Pd Paciotti vi è, invece, un forte divario tra le le esigenze dei cittadini  e le intenzioni dell’amministrazione che non dimostra una reale voglia di partecipazione per arrivare ad una soluzione condivisa.

Il consigliere Croce, tra i proponenti dell’ordine del giorno, ha spiegato che il testo dell’atto èin fase di riformulazione, proprio in virtùdi quanto emerso nelle sedute della commissione ed ha proposto, al fine di dare ai commissari una visione completa, di ascoltare anche la consulta del centro storico, cosìcome rappresentanti degli operatori turistici e degli studenti universitari. Dal canto suo, ha anche ribadito la necessitàdi “creare una struttura tecnica a supporto di chi ha la delega al centro storico -il Sindaco in questo caso- perchéèfondamentale che egli sia svincolato dalla quotidianitàaffinchépossa lavorare di piùsulla pianificazione del futuro. Il processo di rilancio del centro storico -ha concluso- passa attraverso un profondo salto di qualitàche riguarda tutti i soggetti interessati. E’come se il centro fosse un grande condominio di pregio di cui tutti sono parte  e di cui il comune èamministratore, nella consapevolezza che tutti hanno diritti e doveri.”

D’accordo con la necessitàdi una visione del centro storico si èdetto anche il consigliere Francesco Vignaroli (Progetto Perugia), che ha ribadito anche l’urgenza di politiche turistiche regionali adeguate. Vignaroli ha, infine, proposto di far uscire dalla commissione, al termine del dibattito sul tema, un documento articolato che serva da indirizzo per il sindaco.

La capogruppo M5S Tizi ha, invece, ribadito la necessitàper il capoluogo di farsi ascoltare in regione, soprattutto su certe tematiche come il turismo e la mobilitàe ha sottolineato la proposta di fare di Perugia una Cittàd’arte, attraverso un percorso promozionale continuativo. Al riguardo ha anche annunciato la presentazione a breve di un ordine del giorno.

Per il capogruppo di FdI Mencaglia, infine, se c’èancora da fare, non si puònascondere che molto èstato giàfatto con una visione chiara da parte dell’amministrazione. Allo stesso modo, per il forzista Cagnoli èimportante dare una risposta alla domanda sul perchévenire in centro, mentre per il capogruppo Mattioni, cosìcome il consigliere Befani, hanno invitato i commercianti a trovare un’unitàd’intenti da condividere poi con l’amministrazione. Su questo, tuttavia, non si èdetta d’accordo la consigliera Pd Ranfa, che invece, ha sottolineato l’importanza del dialogo e della partecipazione con le associazioni il cui ruolo non è-a suo avviso- quello di delegati a risolvere una situazione ma di presentare proposte su cui poi l’amministrazione deve trovare la sintesi.

Al termine, la commissione ha aggiornato la discussione per ulteriori audizioni.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Solve : *
13 − 2 =