Perugia diventa sempre più città videosorvegliata

 
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Sicurezza, videosorveglianza, 273 mila euro dal governo per l’Umbria

Perugia diventa sempre più città videosorvegliata. Alle telecamere del comune che sono 130 si aggiungono quelle private, oltre 2000. E’ quanto riporta oggi la carta stampa locale. Lo scorso 30 novembre è scaduto il termine per cittadini e imprese di denunciare la presenza di impianti di sorveglianza privati che guardano su proprietà pubbliche. Chi non l’ha fatto entro quella data era prevista una multa fino a 500 euro.

Il Comune, comunque, invierà nei prossimi giorni lettere a negozi, banche e farmacie per sensibilizzare ancora chi non lo ha fatto a mettersi in regola. L’operazione andrà avanti per un altro mese, in Comune sperano di arrivare a 4mila telecamere. Da gennaio multe a chi non segnala. L’obiettivo, naturalmente non è quello di fare cassa, ma mettere a disposizione delle forze dell’ordine il maggior numero di presidi per rendere la città più sicura. Sono escluse dal censimento le telecamere utilizzate all’interno delle aree private.

Città mappata per supportare il lavoro delle forze dell’ordine. Le telecamere potranno essere utilizzate quando avviene un episodio in una zona della città coperta che le forze dell’ordine riterranno utili a scoprire gli autori di un fatto delittuoso.

Sulla vicenda interviene il consigliere comunale Carlo Castori: «Partito in estate, il censimento della videosorveglianza privata a Perugia, ha riscosso un notevole successo. Si tratta di un progetto innovativo realizzato dal Comune di Perugia, nella persona dell’Assessore Calabrese, in stretta collaborazione con la Prefettura di Perugia, che consentirà di innalzare i livelli di sicurezza garantendo, allo stesso tempo, il rispetto della privacy dei cittadini. Il progetto era già presente nelle linee programmatiche del SindacoRomizi ed è da sottolineare il costante supporto accordato all’iniziativa, sia dall’ex Prefetto Cannizzaro, che dall’attuale Prefetto Sgaraglia.

Mettere in rete il patrimonio di telecamere significa valorizzare le potenzialità della videosorveglianza. Si tratta di una scelta intelligente, innovativa e, soprattutto, utile per le Pubbliche Amministrazioni e le Forze dell’Ordine. La risposta dei Perugini non si è fatta attendere con più di un migliaio di adesioni al censimento, incentivate anche grazie all’apposita procedura telematica per la comunicazione dei dati, di particolarmente semplicità ed immediatezza, messa a disposizione in una sezione dedicata del sito internet dell’Amministrazione.

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