La Chiesa della Madonna dei Cienciarelli intonaco e taumaturgia

di Laura Tifi
La Chiesa della Madonna dei Cienciarelli intonaco e taumaturgia A pochi chilometri dal centro storico di Perugia, giù per il Bulagaio verso Ponte Rio, proprio a metà di codesta strada c’e una piccolissima chiesa che pochi conoscono: la Chiesa dei Cienciarelli. Un piccolo diamante nel mezzo della stupenda Perugia. Questa chiesa viene aperta al pubblico una volta l’anno, l’ultima domenica di agosto per festeggiare la Madonna dei Cenciarelli, correttamente denominata di Maria Santissima Consolatrice.

La tradizione attribuisce all’intonaco interno dei poteri taumaturgici

La tradizione attribuisce all’intonaco interno dei poteri taumaturgici. Tanto che il nome di Cenciarelli non deriva da un cognome, ma dal termine perugino “cenciarello” che significa “straccetto”. I fedeli, specialmente nel giorno della festa, avevano l’abitudine di grattare la superficie dell’intonaco

I fedeli, specialmente nel giorno della festa, avevano l’abitudine di grattare la superficie dell’intonaco

I fedeli, specialmente nel giorno della festa, avevano l’abitudine di grattare la superficie dell’intonaco e di raccogliere, all’interno di brandelli di stoffa, la polvere così ottenuta. Il fagottino veniva quindi riportato a casa e messo vicino al letto dei malati, sperando nella loro guarigione per intercessione della beata Vergine, intestataria del luogo di culto.

Era anche diffusa l’abitudine di legare il sacchetto al collo dei bambini, mediante una cordicella, nella convinzione di proteggerli contro malattie e disgrazie.

Allora domenica 26 tutti a prendere il “ciencio benedetto” e visitare una bellissima chiesa.

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