Fontivegge, Bellocchio e riqualificazione urbana, ecco le linee guida

 
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Fontivegge, Bellocchio e riqualificazione urbana, ecco le linee guida

La III Commissione consiliare Urbanistica ha ripreso, questa mattina, la discussione sui progetti di riqualificazione urbana nell’ambito del cosiddetto bando periferie, che riguarda l’area di Fontivegge e Bellocchio, già avviata con l’illustrazione del progetto nel suo complesso lo scorso 9 gennaio. Questa mattina, l’attenzione si è focalizzata sui progetti riguardanti il Welfare, nella consapevolezza – come è stato spiegato – che la riqualificazione della città non riguarda solo il “contenitore” fisico, ovvero le strutture e le infrastrutture, ma anche il “contenuto”, cioè le persone che in esso vivono e operano.

Con questo presupposto, sono state individuate dall’amministrazione linee guida per azioni che, attraverso un sistema di coprogettazione e cogestione con la comunità, portino -di pari passo con la riqualificazione urbanistica- ad una riqualificazione anche sociale del territorio. Gli aspetti sociali -come è stato chiarito- non sono finanziati direttamente dal bando periferie, ma da Agenda Urbana, con una progettazione specifica a valere sul FSE. Le due azioni si sono, comunque, integrate in un’ottica di rigenerazione urbana complessiva, da realizzarsi nell’arco del triennio.

Oltre al Rigeneration center, che ha finalità di sviluppo e valorizzazione delle attività giovanili attraverso il sistema di portierato di quartiere, già affidato, nell’ambito di Agenda Urbana si svilupperanno tre tipi di progettazione: il Family hub a Madonna Alta, che vede protagoniste le famiglie, con azioni di prevenzione e auto-mutuo aiuto; l’innovazione sociale, che mette a sistema gli attori della comunità, con azioni innovative e nuova progettualità; infine, l’educativa territoriale, con importanti sinergie inclusive.

A breve partiranno le procedure per individuare i soggetti che, insieme al Comune, metteranno in atto le tre linee progettuali sopra indicate, per le quali è a disposizione un finanziamento complessivo di 1 milione e 300mila euro suddiviso in 255mila euro per i family hub, 930mila per l’educativa territoriale e il resto per l’innovazione sociale.

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