Edi Cicchi, Romizi Sindaco Progetto Perugia, ripartire dalla famiglia e mettere al centro le persone 

Edi Cicchi, Romizi Sindaco Progetto Perugia, ripartire dalla famiglia e mettere al centro le persone 

Edi Cicchi, Romizi Sindaco Progetto Perugia, ripartire dalla famiglia e mettere al centro le persone

Felicemente sposata da 37 anni con Flavio Verzini, mamma di Elisa e Don Francesco, giovane parroco della nostra Diocesi. Da sempre impegnata in attività di volontariato nella parrocchia di Villa Pitignano. La mia attività professionale inizia 32 anni fa nella cooperativa Nuova Dimensione /Confcooperative e nel consorzio Auriga, dove ho ricoperto incarichi dirigenziali. Al primo posto sono state sempre le persone e questa mia esperienza l’ho messa al servizio della mia città al fianco del sindaco Andrea Romizi, impegnandomi nel rispondere con oltre 83.000 interventi ai cittadini più fragili. Siamo Città del Sollievo per la promozione delle cure palliative e l’umanizzazione di luoghi della cura.

Romizi Sindaco Progetto Perugia

Primo capoluogo dopo Trento per la certificazione di Comune Family Frendly, abbiamo realizzato un piano per le politiche familiari perché la famiglia possa essere considerata soggetto di sviluppo economico e per garantire non solo sostegni finanziari, ma progetti, linee di indirizzo, strumenti per tutelare i minori, anziani, disabili e garantire alle persone dignità e giusto inserimento sociale.

Da qui riparto, sempre con il sindaco Romizi e i cittadini che ci daranno il proprio sostegno,  per proseguire nel rafforzare i servizi, mettere a disposizione della comunità, uffici di cittadinaza con operatori di alta professionalità. Parole come Inclusione, rete territoriale, Welfare Generativo dovranno diventare azioni in grado di mettere al centro il protagonismo “attivo e responsabile” dei cittadini, soggetti dotati di risorse messe a disposizione della Comunità.

  • Assicurare un presidio nel territorio capace di coordinare ed intensificare relazioni attraverso Operatori con elevata professionalità capaci di salvaguardare i diritti delle persone maggiormente in difficoltà.
  • Sperimentare nuovi modelli di affidamento di servizi, strutturando percorsi di co-progettazione per progettare insieme con e per la Comunità, rafforzando i legami con realtà sia pubbliche che private, con le associazioni di categoria, il Terzo Settore e gli ordini professionali, attraverso protocolli, patti di collaborazione, baratto amministrativo: strumenti innovativi e funzionali che promuovano e sostengano progetti di solidarietà sociale, benessere e coesione.
  • progettualità integrata tra i vari Assessorati, rendendo la Città a misura di tutti, implementando i circuiti informativi del Comune, per un’informazione capillare delle opportunità che l’Amministrazione offre. Sarà assicurato il lavoro a rendimento sociale, coinvolgendo anziani e giovani per sancire un patto tra le GenerAzioniin uno scambio che promuove solidarietà. (Edi Cicchi)

#famiglia#inclusione#giustiziasociale




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