Consumo acqua, Perugia comune virtuoso, erogatori anche nelle due università

Consumo acqua, Perugia comune virtuoso, erogatori anche nelle due università
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Consumo acqua, Perugia comune virtuoso, erogatori anche nelle due università

Questa mattina, presso la sala del Consiglio comunale di palazzo dei Priori, in occasione della giornata mondiale dell’acqua 2019, è stata sottoscritta la lettera d’intenti tra Comune di Perugia, Università degli Studi, Università per stranieri ed Umbracque, per la creazione di una rete per la sostenibilità ambientale ed ai fini dell’installazione di erogatori di acqua naturale e gassata nelle sedi dei due atenei.

A sottoscrivere il documento sono stati, per il Comune di Perugia il vice sindaco Urbano Barelli, i Rettori delle due università Giovanni Moriconi e Giuliana Grego Bolli ed il presidente di Umbracque Gianluca Carini.

Con riferimento al consumo di acqua da parte degli utenti, il vice sindaco Urbano Barelli, dati alla mano, ha parlato di un Comune di Perugia che si attesta tra gli Enti italiani più virtuosi con un utilizzo medio annuo per cittadino pari a 110 metri cubi, a fronte, ad esempio, dei 295 di Milano. Dunque a Perugia la coscienza ambientale ha compiuto passi importanti con una diffusa consapevolezza della necessità di preservare ed utilizzare con attenzione la risorsa idrica.

Il vice sindaco ha tuttavia precisato che non vi è alcuna intenzione di fermarsi, bensì l’esatto contrario di intensificare gli sforzi per migliorare ancora. L’indicatore idrico, infatti, è uno dei 12 parametri sulla base dei quali verrà assegnato il titolo di Capitale europea del verde, cui Perugia si è candidato per il 2022. Proprio in vista di questo obiettivo l’Amministrazione a già iniziato a lavorare, partendo da un raffronto tra i dati di Perugia e quelli di Lisbona, nominata capitale europea del verde per il 2020.

“A Lisbona – ha riferito Barelli – si consumano 256 metri cubi d’acqua l’anno per cittadino contro i 110 di Perugia; la Capitale portoghese, inoltre, è al 31% in fatto di percentuale della raccolta differenziata contro l’oltre 71% di Perugia, che primeggia anche sulla presenza del verde sul territorio. Dunque il punto di partenza di Perugia in questo difficile percorso di candidatura è già oggi buono e conferma il fatto che l’obiettivo è alla nostra portata. Per centrarlo, però, servirà la collaborazione di tutti, Istituzioni, imprese, associazioni, cittadini perché si crei una rete diffusa virtuosa nel segno della massima partecipazione”.

Perugia – a parere del vice sindaco – deve riscoprire la capacità di scommettere su se stessa e sul suo futuro, credendo nelle proprie potenzialità che sono tante e variegate. Quanto all’acqua, Barelli ha sostenuto che molto si sta facendo, in sinergia con Umbra Acque, ma molto ancora si potrà fare soprattutto con l’obiettivo di ridurre le perdite.

La magnifica Rettrice dell’Università per stranieri Giuliana Grego Bolli ha sottolineato che questa iniziativa si inserisce nell’ambito dell’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile, che contiene 17 obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030, approvata nel 2015 dall’Onu; tra gli obiettivi spicca il numero 6 rubricato: “Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie” e il numero 12: “Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo”.

L’Unione Europa ha aderito all’agenda, mentre l’Italia si è impegnata a diventare Paese “plastic free”, sollecitando tutte le Amministrazioni a dismettere l’uso delle bottiglie di plastica per il consumo di acqua.

In questo contesto generale, Comune di Perugia, Università e Umbra Acque hanno deciso di impegnarsi attivamente per la sostenibilità ambientale facendo sì che le proprie strutture, le attività e i servizi offerti siano sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

Proprio per questo – va ricordato –  su proposta dell’Università degli Studi, è nata un’iniziativa finalizzata a creare una rete sul tema della sostenibilità che veda, a livello locale, coinvolti Enti e società con il comune intento di sviluppare azioni per l’attuazione e la divulgazione di strategie ed attività che tendano a rendere ecosostenibile la realtà economica e sociale del territorio locale.

Tra le azioni per la sostenibilità ambientale rientrano senz’altro quella di stimolare gli utenti a bere acqua del pubblico acquedotto e ridurre, al contempo, la produzione di rifiuti. Non a caso Umbra Acque ha già fornito al Comune di Perugia dal 2018 alcuni erogatori di acqua naturale e gassata, che hanno riscosso un alto gradimento.

Con la sottoscrizione della lettera d’intenti odierna, oltre ad un impegno comune sui temi della sostenibilità ambientale, l’offerta di erogatori di acqua naturale e gassata viene ampliata in maniera significativa, visto che 20 impianti, forniti da Umbra Acque, verranno installati nelle sedi delle due università: otto presso le sedi dell’Università degli Studi e 12 presso le sedi dell’Università per stranieri.

Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Giovanni Moriconi ha riferito che nei sei anni di mandato l’Ateneo si è molto impegnato sul tema della sostenibilità ambientale, cercando di apportare diverse migliorie sotto questo profilo. I risultati raggiunti sono incoraggianti, ma l’obiettivo è di fare molto altro ancora; per questo Moriconi ha accolto con favore la sottoscrizione dell’accordo con le altre Istituzioni e con Umbra Acque visto che l’iniziativa di apporre 8 erogatori di acqua pubblica rappresenta un ulteriore tassello nel percorso intrapreso da tempo.

A confermare la bontà dell’iniziativa è stato il prof. Rossi che ha informato i presenti sui dati inerenti il consumo di acqua nell’ateneo, oggi pari a 150mila metri cubi l’anno. L’obiettivo è di ridurlo del 2% entro il 2021 grazie soprattutto all’efficientamento idrico. Quanto agli erogatori che verranno installati in 8 sedi dell’Ateneo, il prof. Rossi ha detto che ciò consentirà un risparmio di 320mila bottiglie l’anno.

A chiudere l’incontro di oggi è stato il presidente di Umbra Acque Gianluca Carini che ha confermato come l’azienda abbia inteso da subito accogliere con favore il progetto che va nella stessa direzione di un percorso intrapreso da alcuni anni a questa parte da Umbra Acque, ossia l’installazione di “case dell’acqua”, ossia erogatori di acqua pubblica in vari sedi istituzionali con l’obiettivo di sviluppare la sensibilità collettiva. L’azienda conferma quindi il proprio apporto all’interno del protocollo, consapevole che, con piccoli passi, si possono ottenere grandi risultati.

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