Merler (Fbk): “la pandemia non sta finendo, c’è l’incognita scuole riaperte”

Merler (Fbk): "la pandemia non sta finendo, c'è l'incognita scuole riaperte". Ad oggi da considerare anche la variante Delta

Merler (Fbk): “la pandemia non sta finendo, c’è l’incognita scuole riaperte”

“L’obiettivo deve essere chiaro: vaccinare più persone possibili, anche più dell’80%. E farlo in tutte le classi d’età a in tutte le Regioni. Se l’estensione del Green pass ci aiuterà a raggiungere questo obiettivo bene venga”.

Lo afferma l’epidemiologo Stefano Merler che dirige il centro Health Emergency della Fondazione Bruno Kessler che da inizio pandemia collabora con l’Iss, Cts e ministero della Salute, in una intervista a ‘Il Messaggero’. La pandemia sta finendo? “No, bisogna continuare a essere prudenti – risponde Merler – L’Rt, l’indice di trasmissione, è sotto 1 a 0.8 e questo è confortante. Ma c’è ancora una forte circolazione del virus. In autunno e in inverno torneremo nei luoghi chiusi, nessuno può sapere che conseguenze potranno determinarsi. Ma non mi aspetto lo stesso numero di decessi dell’inverno scorso. i vaccini sono una difesa importante”.

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Teme contraccolpi dalla riapertura delle scuole? “Oggi nessuno non può dire come andrà. Le scuole sono cambiate, abbiamo la stragrande maggioranza degli insegnanti vaccinati e una parte degli studenti – osserva – Però rispetto all’inizio delle lezioni nel 2020 oggi c’è la variante Delta che è molto più contagiosa. Bisogna vigilare”.

Lei sostiene che bisogna però essere ancora prudenti. “Non possiamo pensare di riaprire tutto coma se la pandemia fosse finita – aggiunge – Abbiamo ancora alcune incognite, la prima: la durata della immunità fornita dal vaccino, ma anche di quella naturale, perché se si confermasse un progressivo decadimento allora dovremo pensare a una terza dose. Su questo bisogna vigilare. Poi, certo, se dovesse emergere una variante – conclude Merler – che aggira i vaccini, allora i problemi aumenterebbero”.

 
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