Sabato 19 e domenica 20 marzo 2022 a Vallo di Nera, in Umbria ritorna “Sentieri, Vicoli e Racconti”

Sabato 19 e domenica 20 marzo 2022 un fine settimana all’aria aperta a Vallo di Nera, in Umbria, con due appuntamenti di “Sentieri, Vicoli e Racconti”

Due escursioni – una in notturna in quota fino al Monte Beregni, l’altra nel bosco – che termineranno con un assaggio di prodotti locali ed una passeggiata tra i vicoli del castello con visita alle chiese ed agli affreschi

 

Prosegue a Vallo di Nera (Pg), sabato 19 e domenica 20 marzo, “Sentieri Vicoli e Racconti” il progetto di esperienze naturalistico/culturali, per scoprire camminando il ricco patrimonio culturale di questo borgo, con escursioni a piedi, corredate da visite alle emergenze culturali del castello e delle frazioni, durante le quali godere dei racconti della tradizione fatti dagli abitanti, da attori o da musicisti, che termineranno con un momento di assaggio dei prodotti di eccellenza locali.

Il terzo appuntamento in notturna sabato 19 marzo 2022

Il terzo appuntamento del progetto, a cura de “La Mulattiera”, si terrà sabato 19 marzo dal pomeriggio, al tramonto fino alle prime ore della notte. Si tratta di un trekking naturalistico ad anello, nella zona montana di Vallo di Nera, fino al Monte Beregni a quota 1430 mt, passando per Fonte Beregni. Un’escursione non difficile, di circa 8 km, con un dislivello di 300 mt; con partenza da Vallo di Nera e rientro nel castello del borgo dove è previsto un assaggio di prodotti locali ed una passeggiata guidata in notturna tra i vicoli del borgo e nelle chiese. (Per maggiori informazioni e prenotazioni Tel. +39 339 4513189).

Il Monte Beregni con la sua Fonte

Il Monte Beregni, circa 1400 mt. di altitudine fa parte della catena montuosa del Coscerno, si trova al confine territoriale tra Vallo di Nera e Sant’Anatolia di Narco. Il complesso è costituito dalla cima, dalla fonte di Beregni e dai piani di Beregni, seminativi oggi incolti che fino agli anni ‘60 del Novecento venivano coltivati a frumento. La Fonte Beregni è una sorgente montana che riversa le sue freschissima e pure acque su un trogolo usato come abbeveratoio dagli animali al pascolo. Più strade convergono a questo elemento di servizio d’altura, che ha rappresentato un’importante tappa delle greggi in transumanza. La vegetazione circostante è costituita da prati, faggete e alberi di acero. Dalla cima si gode un panorama straordinario.

Il quarto appuntamento domenica 20 marzo 2022

La quarta escursione, a cura dell’associazione “I Tuoi Cammini”, si terrà domenica 20 marzo in mattinata. Un trekking ad anello nei sentieri immersi nei boschi che collegano Vallo di Nera a Sant’Anatolia di Narco durante il quale è prevista la visita guidata alla Cappella della Neve, Chiesa di San Felice di Narco, al borgo di Vallo di Nera e alle chiese affrescate del paese tra cui la Chiesa di Santa Maria Assunta, una degustazione di prodotti e l’ascolto di alcuni racconti della Casa dei Racconti di Vallo di Nera. Il trekking, avrà una lunghezza di circa 10 km, con un dislivello di circa 280 mt, la partenza è prevista dalla piazza di Vallo di Nera alle ore 9.00 (Per maggiori informazioni e prenotazioni tel. +39 335 6468058).

 

La Chiesa di Santa Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta fu costruita dai francescani a partire dal 1270, in prossimità delle mura castellane. Insieme al convento attiguo fu un importante punto di riferimento religioso e sociale. L’interno della chiesa, con facciata esterna a conci di pietra bianca e rosata, portale ogivale, rosone e torre campanaria, colpisce per la quantità di affreschi di notevole pregio artistico. Il ciclo dell’abside, con volta a crociera, racconta le storie di Cristo, della Vergine e di San Francesco. Opera di due pittori giotteschi, Cola di Pietro da Camerino e Francesco di Antonio di Ancona, fu ultimato nel 1383. Lungo le pareti, su più registri e a strati sovrapposti c’è un susseguirsi di Santi, Madonne del latte di autori vari. L’affresco più celebre è la Processione dei Bianchi del 1401, opera di Cola di Pietro, dipinto sulla parete destra. Figurano tra gli altri il martirio di Santa Lucia, la Trinità tricefala, Santa Barbara e i suggestivi affreschi della sacrestia. Il convento, si sviluppava su tre lati; al centro c’è un piccolo chiostro dotato di cisterna e ciò che resta del porticato a due ordini. All’interno i locali sono stati modificati nei secoli dopo la sua soppressione, ma restano frammenti di affreschi del XIV e XV secolo e l’accesso alla torre campanaria. I frati furono maestri di scuola, ressero la chiesa, tennero un ospedale e un monte di pietà, avevano appezzamenti coltivati a ulivo. La firma di un frater Francisscus a carboncino resta sulle pareti insieme a un nodo di Salomone. Due porzioni dell’edificio conventuale attualmente sono di proprietà privata, due di proprietà pubblica.

Chiesa Santa Maria a Vallo di Nera

La Cappella della Neve

La piccola chiesa dell’Immagine delle Forche, chiamata anche Madonna della Neve, sorge appena fuori dall’abitato di Vallo di Nera, lungo l’antica strada che, attraverso i boschi, conduce all’Abbazia di San Felice di Narco. Un inaspettato, piccolo gioiello di arte e devozione. L’Immagine delle Forche dipendeva dalla chiesa francescana di santa Maria di Vallo, come attestano i documenti e l’emblema delle due mani incrociate che sostengono la Croce, intagliate in alto sulla grata lignea. L’attributo di Madonna della neve è legato al culto della Basilica di santa Maria Maggiore a Roma, costruita sull’ Esquilino nel 432 dopo che vi nevicò il cinque agosto. L’Immagine delle Forche addossata alla collina sopra un minuscolo slargo, fu edificata a seguito di una grave pestilenza. La facciata ha un unico spiovente, l’apertura ad arco è chiusa da una grata di legno, sul modello delle edicole di campagna e una porta centrale. All’esterno un affresco raffigura l’Annunciazione. Le pareti interne sono completamente dipinte. Gli affreschi sono stati attribuiti allo spoletino Jacobo Zabolino che operò con successo nella seconda metà del Quattrocento. Graffiti di epoche più o meno recenti sono incise sulle pareti o sono tracciati a carboncino a ricordo delle visite e del passaggio di viandanti e devoti. Ancora nei primi anni del Novecento, l’Immagine delle Forche nella domenica di Pasqua era tappa di una processione/pellegrinaggio che da Vallo di Nera giungeva fino all’Eremo di Sant’Antonio di Tofele, dove viveva un eremita.

Cappella della Neve

Vallo di Nera – Un castello incastonato tra le rocce e il Fiume Nera

Vallo di Nera, immerso tra le cime del Monte Coscerno e del Monte Maggiore, circondato da numerosi altipiani che si appoggiano con fianchi di verde sul fondovalle, ha conservato il suo impianto originario, risalente al 1217, di castello a pianta circolare: case di pietra che seguono ordinatamente le curve di livello della collina, archi rampanti, vicoli, scalinate, contrafforti, mura e torri. Un aspetto fiabesco circondato da un mare di verde che si perde nella linea irregolare delle montagne. Un intreccio di natura ed attività umana di grande suggestione. Per arrivare a Vallo di Nera bisogna imboccare la Valnerina, la vallata del fiume Nera che nasce dai monti Sibillini e scorre impetuoso a dare vita alla grandiosa Cascata delle Marmore, attraversando un paesaggio naturale a tratti boscoso, a tratti coltivato. Un fitto reticolo di sentieri collegano i centri abitati delle frazioni – Piedipaterno, Geppa, Paterno, Montefiorello, Meggiano, Piedilacosta, Roccagelli – retaggio urbanistico di insediamenti medievali.Tra di essi, spicca la limpida architettura di Vallo di Nera, uno dei Borghi più Belli d’Italia, Bandiera arancione del Touring Club, Comune amico della Api, Comune Fiorito e membro delle associazioni nazionali Città del Tartufo e Città dell’Olio.

L’eccezionale caratteristica di Vallo di Nera non è solo quella di essere un castello ancora integro, ma di possedere una densità di superfici affrescate davvero imponente e di grande pregio. Inoltre tra antichi torrioni e nobili palazzetti, è oggi possibile trovare la “Casa dei Racconti’ un centro di documentazione della tradizione letteraria orale e della memoria degli anziani, dove si conservano le “Vallanate” i versi in ottava rima dei pastori transumanti, che declamavano le proprie gesta ricorrendo a ritmati endecasillabi.

 

 “Sentieri, Vicoli e Racconti” – Il programma fino al 18 aprile 2022

Domenica 27 marzo 2022

Da Meggiano, castello di pendio alle pendici del Monte Maggiore, a Montellino, lungo l’antica via di collegamento montano – a cura dell’Ass. l’Ulivo e la Ginestra

Domenica 3 aprile 2022

Trekking alla scoperta di Roccagelli, antico insediamento montano, passando per il castello di Meggiano e Paterno – a cura del Cai di Spoleto

Sabato 9 aprile 2022

Castelli e borghi lungo antichi percorsi montani. Anello Montefiorello – Meggiano – Paterno – Montefiorello

a cura di Natura Avventura

Domenica 10 aprile 2022

Escursione sulle falde del Monte Coscerno, tra Val Lunga, Forchetta di Vallo e Casale del Piano

a cura di ASD Orme Camminare Liberi

Domenica 10 aprile 2022

Escursione nell’oasi naturalistica del Monte Coscerno, lungo i sentieri della transumanza

a cura dell’Associazione GMP Gaia

Sabato 16 aprile 2022

Escursione a Monte Maggiore, la cima panoramica che domina la Valnerina solcando il sentiero benedettino e le vie delle transumanze – a cura de La Mulattiera

Lunedì 18 aprile 2022

Trekking e fiabe nel bosco raccontate da Loretta Bonamente

a cura de I Tuoi Cammini

Lunedì 18 aprile 2022

Escursione sul Monte Galenne

a cura di Sibillini Trekking

Per maggiori informazioni

Tel. 353 3448117

https://www.facebook.com/comune.vallodinera.pg.it

Michela Federici

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