I residenti non vogliono un altro afro pub, nasce Progetto Fontivegge

I residenti non vogliono un altro afro pub, nasce Progetto Fontivegge

I residenti non vogliono un altro afro pub, nasce Progetto Fontivegge. E’ allarme a Fontivegge. I cittadini sono preoccupati per una probabile apertura di un Afro pub nei locali della storica autoscuola Galli, all’angolo del palazzo che si trova all’inizio di via Mentana.  Difendere il quartiere da presenze indesiderate. E’ questo l’obiettivo del gruppo Progetto Fontivegge nato su Facebook. Per ora un “progetto” condiviso, ma a breve potrebbe diventare un comitato. La notizia è riportata oggi sul Messaggero Umbria.

I residenti si muovono seguendo questa strada. L’ultimo incontro è stato l’altra sera quando un folto gruppo si è ritrovato per discutere di alcune problematiche emerse di recente. Una preoccupazione che ha dei buoni motivi visti i precedenti che ci sono stati.

In passato, infatti, l’attenzione delle forze dell’ordine si è concentrata su un’attività gestita da extracomunitari che nel tempo è diventata un punto di ritrovo di pregiudicati nonché centrale operativa per lo spaccio.

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“La probabile apertura di questo market – si fa notare da Progetto Fontivegge – non ha allarmato solo i residenti di via Mentana e zone limitrofe, ma anche chi abita dall’altra parte della ferrovia e che da anni combatte con altre realtà similari”.

Il disagio è aumentato dopo la circolazione della notizia dell’apertura di un centro massaggi gestito da cinesi, anche qui gli stessi problemi.  “Un altro di questi centri situato in via Campo di Marte – è scritto sulla pagina Facebook – fu chiuso definitivamente in quanto al suo interno tutto si faceva tranne che massaggi. Non vorremmo si riproponesse tale situazione”. In questo caso ci fu un blitz della polizia, all’interno c’era un’organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione.

Il gruppo Progetto Fontivegge, come detto, si sta organizzando dunque per costituirsi come comitato. Ne fanno parte Giulietto Albioni, Claudio Valeri e Lanfranco Ghiani.

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