Elezioni, qualcuno che, oltre alla “poltrona”, abbia a cuore l’Umbria?

 
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Nomine in sanità, Spagnoli: "Sarà vera rivoluzione…?"

Elezioni, qualcuno che, oltre alla “poltrona”, abbia a cuore l’Umbria?

da Carla Spagnoli (Presidente Movimento per Perugia)
Le notizie dei giornali a livello nazionale parlano solo della formazione del nuovo governo giallo-rosso, di giochi di potere, trattative per poltrone e ministeri… Anche in Umbria, a livello regionale, i “problemi” sembrano essere gli stessi del panorama nazionale. I vari partiti hanno al loro interno lotte intestine, Deputati contro Senatori, Consiglieri contro altri Consiglieri eccetera, ma tutti sembrano solo recitare un copione, “litigano” su Facebook salvo poi essere grandi amici nella vita di tutti i giorni…

Nel frattempo di Bibbiano, dell’inchiesta sulla sanità umbra e della sicurezza chi ne parla più? Di Bibbiano non abbiamo più notizie: ma non ci sono casi simili in Umbria…? Quanti casi sono stati tacitati o non pubblicizzati nella Regione Umbria, asservita come l’Emilia Romagna ad un partito politico che, attraverso la senatrice Cirinnà, pensa che Dio Patria e Famiglia sia una «vita de merda»?

Anche per questo la nostra Regione non può andare in mano ad una sinistra che non ha a cuore i nostri figli e la loro salute mentale e fisica! A proposito di salute, non possiamo non parlare di un altro tema caldo in Umbria: la sanità.

Che fine ha fatto l’inchiesta sulla sanità umbra, dopo che è stata emarginata e “costretta all’espatrio” la Dottoressa Susanna Esposito che ha avuto il coraggio, unica tra tutti, di denunciare il sistema e che è stata lasciata sola e, proprio per questo, “fatta fuori”?

Oggi la Dottoressa Esposito è a Parma, è stata “epurata”, ma gli altri, quelli che aveva chiamato in causa, sono tornati tutti, o quasi, al loro posto, tutti “riabilitati”! In carcere, alla fine, non c’è andato nessuno…

A proposito, tocchiamo un altro tasto dolente: il carcere di Capanne, il caos!!! Qui la Polizia Penitenziaria è sotto quotidiana minaccia da detenuti violenti ormai fuori controllo! I poliziotti penitenziari sono sotto organico di circa 60 unità, ciò vuol dire che i turni che dovrebbero essere di 6 ore diventano spesso di 12 ore e oltre! I detenuti sono trattati meglio della Polizia Penitenziaria, il danno e la beffa….

Però chi dirige il carcere afferma che «quanto accaduto sono situazioni ordinarie, che in un carcere vanno messe in conto», come se tenere un agente in ostaggio con una lametta sul collo, come hanno fatto dei detenuti a Capanne, sia la normalità! Violenza nelle carceri e, ovviamente, violenza sulle strade.

A Fontivegge sono anni che i cittadini denunciano l’abbandono della zona, lasciata in mano a bande di spacciatori maghrebini, nigeriani, sudamericani o albanesi. Spacciatori che, sotto la copertura di negozi etnici, spesso creano una situazione di costante pericolo, esercizi commerciali che vengono chiusi dalle Forze dell’Ordine per ragioni di sicurezza ma che dopo pochi giorni riaprono, cambiando nome e ragione sociale.

Chi è che dà i permessi a certa gente…? Fontivegge è considerata periferia? Consideriamola pure periferia (anche se ormai fa pienamente parte della città e del suo centro), certo è che la situazione del centro storico non è certo migliore in quanto a sicurezza… Come dimenticare l’escalation di violenza che ha “caratterizzato” l’estate del centro storico di Perugia, con risse a colpi di bottiglie di vetro, coltelli e quant’altro tra bande di balordi, di cui l’ultima, tra stranieri, nella centralissima Via Ulisse Rocchi, in mezzo alla gente!

Queste sono solo brevi e amare riflessioni: a livello nazionale il nuovo Governo targato PD-5 Stelle non preannuncia nulla di buono… Il cambiamento dobbiamo farlo noi cittadini, almeno in questa Regione, e ci auguriamo che, tra i tanti candidati, ci sia almeno qualcuno che, oltre alla “poltrona”, abbia a cuore la nostra Regione e tutti gli umbri…

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