Al via l’anno scolastico 2025-2026 in regione
Zaini in spalla, sorrisi, emozione e attese: è iniziato ufficialmente l’anno scolastico 2025-2026 per le scuole dell’Umbria. Le aule hanno riaperto le porte accogliendo complessivamente quasi 40mila studenti, distribuiti in tutto il territorio regionale tra infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado.
Il dettaglio dei numeri conferma 29.847 iscritti nelle scuole della provincia di Perugia e 9.668 in quelle della provincia di Terni, per un totale di 1.942 classi. Un rientro che si è svolto in una giornata di sole, con temperature miti, creando un clima sereno e favorevole per il ritorno sui banchi.
Alcuni istituti avevano già avviato le attività nei giorni scorsi, portando a oltre 105mila il numero complessivo delle presenze effettive in tutta la regione, includendo i diversi gradi di istruzione dall’infanzia fino alla secondaria di secondo grado. La campanella di metà settembre ha comunque segnato il momento simbolico dell’avvio ufficiale del percorso scolastico per migliaia di ragazzi e ragazze.
Una novità di rilievo di quest’anno riguarda l’applicazione delle disposizioni ministeriali che vietano l’uso dei telefoni cellulari all’interno delle scuole superiori. Ogni istituto è chiamato a interpretare e tradurre la misura secondo regole organizzative interne, e già si registrano approcci differenti: c’è chi prevede depositi all’ingresso, chi limita l’utilizzo a casi eccezionali, chi punta su forme di controllo più flessibili. Un tema che accompagnerà insegnanti e studenti nelle prossime settimane, tra esigenze educative e necessità pratiche.
Il ritorno in classe porta con sé anche l’attenzione istituzionale. In un messaggio rivolto al mondo della scuola, la presidente della Regione, Stefania Proietti, insieme all’assessore all’istruzione, Fabio Barcaioli, ha sottolineato come il primo giorno di scuola rappresenti un momento che ogni anno si rinnova con emozione. Per i bambini più piccoli segna l’inizio di un percorso di scoperte e di esperienze condivise, mentre per i più grandi diventa occasione di crescita tra amicizie consolidate e nuove sfide. Per chi è prossimo al termine del ciclo scolastico, invece, è il tempo delle scelte e delle responsabilità, quando sogni e prospettive di futuro cominciano a prendere forma concreta.
Nelle città umbre non sono mancati i classici scenari del rientro: i più piccoli accompagnati dai genitori, gli studenti delle medie e delle superiori che hanno ritrovato compagni e amici tra abbracci e conversazioni. Le scuole, come ogni anno, diventano il centro di socialità, apprendimento e costruzione di percorsi personali e collettivi.
Il nuovo anno si apre così sotto il segno della normalità, con l’impegno congiunto di famiglie, insegnanti e istituzioni a sostenere il cammino formativo delle nuove generazioni. Una giornata di entusiasmo e attesa, che ha scandito l’inizio di un percorso destinato a segnare la vita di migliaia di studenti in tutta la regione.

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