Umbria, più fondi per borse di studio e trasporti scolastici

Umbria, più fondi per borse di studio e trasporti scolastici

Delibera regionale assegna 7,69 milioni per l’anno 2025/2026

La Regione Umbria ha approvato la delibera che stabilisce i criteri per la concessione delle borse di studio e dei contributi legati al trasporto scolastico per l’anno 2025/2026. L’investimento, sostenuto dal Programma Regionale Fse+ 2021-2027, raggiunge la cifra complessiva di 7,69 milioni di euro, con l’obiettivo di alleggerire il peso economico che grava sulle famiglie e garantire pari opportunità di accesso all’istruzione.

Il provvedimento riguarda gli alunni delle scuole primarie e secondarie umbre. Gli importi stabiliti sono differenziati in base al ciclo di studi: 150 euro per la primaria, 250 euro per la secondaria di primo grado e 400 euro per quella di secondo grado. La misura introduce un incremento significativo per gli studenti che usufruiscono del servizio di trasporto pubblico: 300 euro per la primaria, 450 euro per la secondaria di primo grado e 650 euro per la secondaria di secondo grado. Potranno presentare domanda le famiglie con un ISEE non superiore a 25.000 euro.

L’iniziativa si aggiunge agli interventi già in essere per la fornitura dei libri scolastici e per il sostegno ai centri estivi, nell’ottica di un disegno più ampio volto a rafforzare il diritto allo studio. Secondo l’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli, si tratta di un passo importante che però non esaurisce il percorso: l’intenzione dell’amministrazione regionale è di superare l’attuale frammentarietà, delineando un sistema organico e strutturale. La prospettiva è quella di rendere accessibile la formazione senza che le famiglie siano costrette ad affrontare anticipi onerosi.

Barcaioli ha sottolineato come il problema del costo dei trasporti rimanga centrale, dal momento che l’Umbria detiene uno dei livelli più alti in Italia per gli abbonamenti scolastici. In collaborazione con l’assessore ai Trasporti Francesco De Rebotti e con Busitalia, la Regione è impegnata a individuare soluzioni capaci di ridurre le tariffe e garantire un sistema sostenibile. L’obiettivo dichiarato è quello di superare la logica dei bonus temporanei, sostituendoli con interventi stabili che consolidino il diritto allo studio.

L’impegno dell’ente regionale è quindi duplice: da un lato, sostenere economicamente le famiglie attraverso contributi diretti, dall’altro, creare le condizioni affinché la spesa per l’istruzione non rappresenti un ostacolo. Le risorse stanziate segnano un avanzamento nel percorso di costruzione di un modello educativo più equo, nel quale il sostegno pubblico si affianchi al merito e all’impegno degli studenti.

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