Studenti in presidio [Gallery] contro il ministro Valditara a Perugia

Protesta degli studenti contro le riforme del ministro e la condizione delle scuole

Studenti in presidio contro il ministro Valditara a Perugia

Questa mattina, gli studenti dell’Unione degli Studenti Umbria si sono radunati davanti all’Istituto Tecnico e Tecnologico A. Volta di Perugia per protestare contro la visita istituzionale del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Il presidio ha rappresentato un atto di contestazione verso le politiche scolastiche promosse dal ministro, criticate per la scarsa attenzione ai reali bisogni degli studenti.

Camilla Sportellini, coordinatrice dell’Unione degli Studenti di Perugia, ha affermato che la visita del ministro non era voluta dagli studenti e che, da tempo, le loro richieste restano inascoltate. “Le nostre scuole – ha dichiarato Sportellini – continuano a presentare gravi problemi strutturali, come infiltrazioni d’acqua e muffa, mentre i fondi destinati alla scuola vengono spesi per strumenti che non vengono utilizzati in modo adeguato”. La studentessa ha anche criticato il modello educativo sostenuto dal ministro Valditara, definendolo “repressivo” nei confronti del dissenso studentesco, e ha ribadito che la scuola dovrebbe promuovere il pensiero critico, non reprimerlo.

A questo punto, Margherita Boniotti, coordinatrice regionale dell’Unione degli Studenti Umbria, ha ampliato le critiche rivolte al ministro, soffermandosi sulle riforme e sugli accordi con il mondo imprenditoriale che, a suo parere, mirano a trasformare le scuole in luoghi per formare lavoratori a vantaggio delle aziende, piuttosto che cittadini consapevoli. “Il modello degli ITS (Istituti Tecnici Superiori) e il potenziamento del PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), uniti all’assunzione di docenti provenienti dal mondo delle imprese, rappresentano un chiaro segnale che la scuola si sta piegando alle logiche del mercato”, ha detto Boniotti. Ha inoltre espresso forte opposizione alla deriva che, secondo lei, vede la scuola pubblica trasformarsi in uno strumento per le aziende.

Anche Tommaso Martelli, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti, è intervenuto criticando il comportamento del ministro durante altre visite istituzionali in diverse scuole italiane. Martelli ha ricordato che in una recente visita a Torino, il ministro Valditara ha reagito alle critiche di uno studente definendolo “irrispettoso e intollerante”, senza rispondere ai problemi sollevati. Martelli ha sottolineato che da oltre un anno non viene convocato il Forum delle Associazioni Studentesche più rappresentative (FAST), che dovrebbe riunirsi ogni tre mesi per ascoltare le richieste del mondo studentesco.

Gli studenti dell’ITTS A. Volta hanno inoltre segnalato numerose problematiche all’interno della loro scuola, tra cui la presenza di topi nei controsoffitti, odori di fogna nei bagni, e la caduta di pannelli a causa del vento. Le aule, spesso sovraffollate e in cattive condizioni, sono dotate di riblatine al posto dei banchi tradizionali, rendendo impossibile lo svolgimento delle attività laboratoriali. Un cantiere attivo da un anno ha aggravato la situazione, causando rumori che disturbano le lezioni e limitando l’accesso ai parcheggi della scuola. I laboratori, inoltre, sono considerati antiquati e scarsamente equipaggiati, un problema particolarmente sentito dagli studenti di grafica del terzo anno.

In risposta a queste criticità, l’Unione degli Studenti ha annunciato una mobilitazione nazionale prevista per il 15 novembre, durante la quale studenti di tutta Italia scenderanno in piazza per chiedere maggior ascolto e risposte concrete da parte delle istituzioni. “Non vogliamo passerelle mediatiche, vogliamo soluzioni reali”, ha concluso Boniotti.

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