Marianelli presenta il piano UniPg per il sessennio 2025–2031

Formazione universitaria guida il confronto tra i rettori italiani
Magn. Prof. Massimiliano Marianelli RETTORE

Governance inclusiva, innovazione e benessere al centro del progetto

Marianelli  –  Massimiliano Marianelli, candidato alla carica di rettore dell’Università degli Studi di Perugia per il sessennio 2025–2031, ha illustrato un piano di interventi esteso a tutti gli ambiti strategici dell’Ateneo. L’obiettivo è l’avvio di una governance orientata all’inclusione, all’innovazione e alla partecipazione attiva della comunità universitaria.

Tra le prime azioni, Marianelli propone l’introduzione degli “Stati Generali” dei Dipartimenti, incontri periodici in presenza del rettore per raccogliere proposte e restituire risposte puntuali a Dipartimenti, Centri e Ripartizioni. A livello normativo, verrà attivata una revisione dello Statuto tramite una commissione del Senato Accademico, con la partecipazione diretta dei Dipartimenti.

È previsto anche un rafforzamento della partecipazione interna, con l’organizzazione di assemblee annuali rivolte a studenti, personale TAB e CEL, per sviluppare insieme modelli organizzativi equi ed efficienti. Sul piano digitale, si istituirà un delegato all’Intelligenza Artificiale, con la definizione di un piano di trasformazione digitale applicabile a didattica, ricerca e servizi. A ciò si affiancherà un programma per la sicurezza informatica, pensato per tutelare tutti i sistemi dell’Ateneo.

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Attenzione particolare è rivolta al benessere psicologico, con un potenziamento dei servizi di supporto per docenti e personale e la creazione di un centro interistituzionale coordinato da UniPg. Per quanto riguarda le strutture, il piano prevede una riqualificazione degli spazi universitari con attenzione al risparmio energetico e l’avvio di un fondo integrativo per il personale TAB e CEL.

È stato annunciato un piano straordinario di manutenzione per bagni, infissi, facciate, tetti e aule. Una riorganizzazione delle dirigenze tecniche sarà finalizzata a migliorare l’efficienza operativa e la capacità progettuale.

Tra gli strumenti innovativi spicca l’introduzione di un bilancio partecipato a partire dai Consigli di Dipartimento. Inoltre, sarà istituito il Centro di Ateneo per il supporto alla Ricerca (CAR), che collaborerà con l’Ufficio Ricerca e avvierà attività di fundraising.

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Nel quadro della Terza Missione, Marianelli propone una competizione annuale di idee per finanziare cinque progetti di start-up o spin-off. Parallelamente, si avvierà una Scuola per l’Alta Formazione per coordinare master, summer school e percorsi formativi trasversali.

Ulteriori azioni riguardano il reclutamento, con una revisione dei criteri della programmazione triennale, e il rinnovamento delle biblioteche, da trasformare in poli centrali della vita accademica. Si prevede anche la semplificazione amministrativa, attraverso gruppi di lavoro e delegati misti, e un aggiornamento dei contratti dei CEL orientato all’internazionalizzazione.

Il piano si articola anche su base disciplinare. Per l’area medico-sanitaria e veterinaria, è prevista l’apertura di un nuovo Dipartimento a Terni e il pieno utilizzo dello stabulario universitario, affiancato da un piano triennale per il reclutamento tecnico-specialistico. Nell’area economico-giuridica e sociale, nascerà un campus interdipartimentale in via del Giochetto, supportato da un comitato scientifico permanente e con una componente formativa comune per tutti i dottorati, dedicata all’accesso alla ricerca competitiva.

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Per l’area scientifica, si pianifica un fondo competitivo interno per sostenere progetti di ricerca interdisciplinari sviluppati da gruppi misti di ricercatori e docenti appartenenti a Dipartimenti diversi. In ambito tecnologico, il piano prevede la creazione di un laboratorio universitario di prototipazione digitale (FabLab), accessibile a studenti, ricercatori e imprese, con l’intento di sostenere lo sviluppo tecnologico e l’attività delle start-up.

Sarà realizzata anche una rete di stakeholder pubblici e privati per supportare progetti etici e sostenibili, orientati alle città del futuro, secondo i principi dell’innovazione sociale e della responsabilità collettiva.

Infine, l’area umanistica darà vita a un Festival annuale dell’Umanesimo, evento pubblico e interdisciplinare in collaborazione con scuole, musei, archivi, biblioteche e istituzioni culturali del territorio. L’iniziativa intende rafforzare il ruolo dell’Università come centro attivo di produzione culturale e attuazione della Terza Missione.

L’intero progetto mira a costruire un Ateneo in grado di ascoltare, valorizzare e innovare, attraverso un processo condiviso, aperto e programmato nel tempo, per affrontare con metodo e visione il prossimo sessennio accademico.

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