Studenti al centro della missione dell’ente regionale
Giacomo Leonelli, da marzo amministratore unico dell’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario dell’Umbria (A.Di.S.U.), ha illustrato questa mattina a Palazzo Donini gli obiettivi strategici e le prime iniziative concrete della nuova fase dell’ente, in sintonia con le linee tracciate dall’assessorato regionale all’Istruzione.
In apertura, l’assessore Fabio Barcaioli ha sottolineato il valore della nomina di Leonelli per imprimere un’impronta politica e direzionale all’Agenzia, rilanciando un diritto allo studio centrato sugli studenti e i loro bisogni, anche in vista del prossimo insediamento del nuovo rettore universitario.
Barcaioli ha evidenziato la necessità di superare la concezione tradizionale del posto letto come unico indicatore di supporto, richiamando l’attenzione sulla connessione dei servizi: la disponibilità degli alloggi deve tenere conto dell’accessibilità alle mense, ai mezzi di trasporto e ai luoghi di socialità. In tale prospettiva, l’assessore ha rilanciato il cohousing come modello di partecipazione comunitaria e ha annunciato l’intenzione di proporre, nel nuovo piano sociosanitario, l’apertura di un consultorio universitario.
Alla conferenza hanno partecipato anche Mauro Pianesi, dirigente di A.Di.S.U., e Giorgia Chioccoloni, presidente della Commissione di garanzia degli studenti.
Nel suo intervento, Leonelli ha delineato i cardini della mission dell’Agenzia, fondata su equità nell’accesso ai servizi, efficienza organizzativa e valorizzazione della vita studentesca oltre l’ambito accademico. Il diritto allo studio – ha specificato – non si esaurisce nei servizi materiali ma implica un sistema che favorisca l’inclusione sociale e culturale.
Leonelli ha illustrato tre nuove iniziative, espressione concreta della strategia dell’Agenzia: due bandi e un concorso, destinati a rafforzare il sostegno agli studenti attraverso un approccio multidimensionale.
Il primo intervento è il bando per contributi straordinari riservati agli studenti in difficoltà economiche gravi e improvvise, anche per eventi che abbiano colpito altri membri del nucleo familiare. Attivo dal 14 maggio al 13 giugno, il bando riprende modalità e risorse simili a quelle stanziate negli anni precedenti, con una dotazione pari a 100mila euro. È rivolto esclusivamente a studenti non beneficiari di borse di studio che si trovano in condizioni tali da ostacolare la regolare prosecuzione del percorso universitario.
Il secondo bando è invece finalizzato al finanziamento di iniziative culturali, sociali, sportive e ricreative promosse all’interno del contesto universitario. Già disponibile e con scadenza fissata al 20 maggio, il bando è aperto alla partecipazione di associazioni, enti pubblici e soggetti non commerciali. Secondo Leonelli, questa misura mira anche a rendere più vivaci e attrattive le città universitarie umbre, contribuendo alla competitività del sistema regionale sul piano nazionale e internazionale.
La terza proposta è un concorso inedito dal titolo “Da leccarsi i baffi! Le ricette dei nostri studenti”. L’iniziativa, che prevede la raccolta di ricette tradizionali proposte dagli studenti, sarà accompagnata dalla preparazione dei piatti selezionati nelle mense universitarie durante una Giornata della convivialità. La partecipazione sarà inoltre occasione per realizzare podcast in cui gli studenti potranno raccontare le origini culturali dei piatti, creando uno spazio narrativo dedicato alla condivisione delle identità. La scadenza per aderire al concorso, inizialmente fissata per il 12 maggio, sarà prorogata.
Leonelli ha ribadito come la collocazione geografica delle residenze universitarie incida sulla qualità dell’esperienza studentesca, rendendo necessario valutare l’offerta abitativa non solo in termini numerici ma anche di connessione con il tessuto urbano e i servizi.
L’obiettivo – ha spiegato – è rendere le città umbre, a partire da Perugia, sempre più inclusive e ospitali per la popolazione studentesca. L’Agenzia vuole proporsi non solo come ente erogatore di servizi, ma come soggetto capace di stimolare dinamiche sociali virtuose, valorizzando la partecipazione e l’identità dei giovani.
Le tre azioni presentate si inquadrano in una visione più ampia, secondo cui il diritto allo studio è un diritto alla piena cittadinanza studentesca. Attraverso sussidi per le emergenze, incentivi alla vita associativa e progetti di valorizzazione delle culture, A.Di.S.U. intende costruire una rete integrata di opportunità che permetta a ciascuno studente di affrontare con serenità e consapevolezza il proprio percorso formativo.
Tutte le informazioni dettagliate sui bandi e il concorso sono disponibili sul sito ufficiale dell’Agenzia.

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