A Terni nasce il Presidio per la scuola democratica

A Terni nasce il Presidio per la scuola democratica

Primo incontro il 14 aprile con focus su inclusione

A Terni nasce il Presidio – Lunedì 14 aprile 2025, a Terni, prenderà il via l’iniziativa Scuola, cultura e libertà”, un percorso di riflessione e mobilitazione sulla scuola pubblica, in risposta critica alle Nuove Indicazioni Nazionali 2025 per l’infanzia e il primo ciclo d’istruzione. L’appuntamento inaugurale si terrà alle 17.30 presso la Casa delle Donne, con un incontro dal titolo “Inclusione e cittadinanza”.

L’evento, promosso da Proteo Fare Sapere Terni, Flc-Cgil Terni e Il Pettirosso APS, sarà il primo passo verso la creazione di un Presidio per la scuola democratica, aperto alla partecipazione di personale scolastico, educatori, associazioni e realtà territoriali impegnate nella tutela dell’istruzione pubblica, inclusiva e pluralista.

Durante l’incontro sarà presentata, in anteprima locale, la raccolta di interventi critici intitolata “Credere, obbedire, insegnare”, curata da Dario Ianes e pubblicata da Erickson. Il volume raccoglie posizioni contrarie alle nuove linee guida ministeriali, considerate da diversi esperti espressione di un’impostazione rigida e poco aderente ai bisogni di una scuola moderna e inclusiva.

Tra i relatori figurano nomi legati al mondo accademico, educativo e culturale: Valentina Migliarini, docente presso la University of Birmingham, Simona D’Alessio, dirigente scolastica e ricercatrice nel campo dell’inclusione, Rahma Nur, insegnante, poetessa e scrittrice, Giuseppe Vadalà, coordinatore pedagogico in ambito infanzia e disabilità, e Cinzia Adanna Ebonine, pedagogista ed educatrice.

A coordinare gli interventi saranno M. Elisabetta Mascio di Proteo Fare Sapere Terni, Marco Vulcano per la Flc-Cgil Terni e Marco Carniani dell’associazione Il Pettirosso APS. Al termine della discussione, verrà lasciato spazio a contributi da parte di altre organizzazioni interessate ad aderire al Presidio per la scuola democratica.

Il percorso, strutturato come uno spazio di confronto aperto e attivo, ha l’obiettivo di contrastare derive considerate autoritarie nei nuovi orientamenti ministeriali e proporre una visione della scuola fondata sui principi di libertà, diversità, pensiero critico e partecipazione. La difesa della scuola come bene comune, strumento di emancipazione culturale e inclusione sociale, è al centro della mobilitazione promossa a livello locale.

Il Presidio intende aggregare soggetti differenti del mondo dell’educazione e della cittadinanza attiva, promuovendo momenti di confronto pubblico, produzione di materiali critici, campagne di sensibilizzazione e azioni culturali per riaffermare la centralità della scuola pubblica. L’intento è quello di costruire un fronte ampio capace di intervenire nel dibattito nazionale sul ruolo della scuola nella società contemporanea.

Durante l’incontro di apertura, il focus sarà in particolare sull’inclusione educativa, considerata il punto di partenza per ogni percorso di democrazia nella scuola. La prospettiva proposta dai promotori è quella di una scuola in grado di accogliere ogni differenza e valorizzare ogni esperienza, superando modelli standardizzati e pratiche selettive che rischiano di escludere fasce sempre più ampie di studenti.

L’appuntamento si inserisce in un contesto nazionale in cui le Nuove Indicazioni Nazionali 2025 stanno suscitando ampio dibattito. Le critiche avanzate da insegnanti, studiosi e operatori educativi riguardano in particolare la formulazione di obiettivi ritenuti troppo prescrittivi, una visione tecnocratica dell’istruzione e la riduzione dello spazio per la progettazione educativa autonoma.

La pubblicazione “Credere, obbedire, insegnare” sarà presentata come strumento per alimentare una lettura alternativa delle indicazioni ministeriali e offrire spunti di riflessione a docenti e formatori. Le voci raccolte nel volume rappresentano una pluralità di approcci che mettono al centro la libertà educativa, l’autonomia del pensiero e la funzione critica dell’insegnamento.

Il percorso di “Scuola, cultura e libertà” proseguirà nei mesi successivi con altri incontri pubblici, seminari e momenti di confronto, promuovendo la costruzione di una rete territoriale per la scuola democratica. L’iniziativa punta a coinvolgere in modo trasversale tutte le componenti della comunità scolastica, comprese famiglie, studenti e associazioni impegnate nel campo dell’educazione.

Ai partecipanti dell’incontro sarà rilasciato, su richiesta, un attestato di partecipazione da parte di Proteo Fare Sapere Terni, ente qualificato per la formazione professionale. L’evento è aperto a tutta la cittadinanza e rappresenta un’opportunità per riaffermare i valori fondamentali della scuola pubblica come spazio di crescita collettiva e di costruzione culturale.

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