In Umbria migliaia in piazza per ricordare le vittime
Nel pomeriggio di ieri Terni è stata teatro della grande manifestazione regionale dedicata alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La città è stata scelta per rendere omaggio a Ilaria Sula, la giovane ternana di 22 anni uccisa a Roma dall’ex fidanzato Mark Antony Samson, diventata simbolo di una tragedia che continua a colpire il Paese.
La piazza si è riempita di centinaia di persone giunte da tutta l’Umbria, nonostante la pioggia battente. Dietro lo striscione principale, donne di ogni età hanno gridato la loro rabbia e il loro dolore per una strage che non si arresta. La memoria di Ilaria si è intrecciata con quella di Elisa Stefania Fero, la prima vittima di femminicidio del 2025, uccisa a Gualdo Tadino dal marito il giorno dell’Epifania, e con le altre 75 donne che dall’inizio dell’anno hanno perso la vita per mano di uomini violenti.
Il corteo ha assunto un valore che va oltre la commemorazione: è stato un momento di impegno collettivo, di assunzione di responsabilità, di richiesta di un cambio culturale radicale. I numeri parlano chiaro: 77 femminicidi dall’inizio del 2025, un bilancio che impone riflessione e azione.
Le voci dal corteo hanno sottolineato il bisogno di uguaglianza, di libertà nelle case e nei luoghi di lavoro, di sicurezza nelle strade e fra le mura domestiche. Non solo memoria, ma la volontà di pretendere rispetto e dignità.
Il messaggio è stato netto: serve un nuovo paradigma educativo e sociale, capace di scardinare modelli che trasformano relazioni in violenza. Un cambiamento che deve coinvolgere tutti, ma soprattutto gli uomini, chiamati a farsi parte attiva di una nuova cultura delle relazioni.

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