Nuove regole per incarichi, requisiti e compensi uniformati
La Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha dato il via libera alla proposta di legge sul riordino delle figure di garanzia regionali, con cinque voti favorevoli della maggioranza e tre astensioni dalla minoranza. Il testo, presentato da Sarah Bistocchi (Pd), mira a riorganizzare in modo sistematico e coerente la normativa che regola i tre Garanti regionali: per l’infanzia e l’adolescenza, per le persone sottoposte a restrizioni della libertà personale e per i diritti delle persone con disabilità.
Attualmente, le disposizioni che disciplinano queste figure sono sparse in diversi atti normativi, generando frammentazione e difficoltà interpretative. Il nuovo impianto legislativo punta a semplificare e armonizzare le regole, offrendo un quadro unitario e funzionale. Tra le novità principali, l’introduzione del requisito della laurea per l’accesso agli incarichi, finora non previsto, e la riduzione della durata del mandato da cinque a tre anni, con possibilità di rieleggibilità, oggi esclusa.
I Garanti avranno sede presso l’Assemblea legislativa, che garantirà spazi e strumenti operativi, mentre la Giunta regionale fornirà il personale, da organizzare in un ufficio unico dedicato. Sul piano economico, il trattamento sarà uniformato: ciascun Garante percepirà un’indennità mensile pari al 15% di quella lorda spettante ai consiglieri regionali, oltre al rimborso per le missioni.
Il percorso della proposta ha incluso diverse fasi istruttorie. Dopo la presentazione iniziale da parte della presidente dell’Assemblea, i commissari hanno esaminato gli approfondimenti tecnico-normativi e finanziari predisposti dagli uffici di Palazzo Cesaroni, valutando e votando gli emendamenti. Nella seduta precedente, è stata illustrata la relazione tecnica necessaria per l’apposizione del visto legislativo, da cui è scaturita una modifica alla norma finanziaria, approvata nella seduta odierna.
Con questo intervento, l’Umbria si dota di una disciplina più chiara e moderna per le figure di garanzia, rafforzando il ruolo istituzionale e la tutela dei diritti fondamentali.
Parole chiave: Garanti regionali, Umbria, Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi, riordino, infanzia, disabilità, libertà personale.

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