Risanamento conti comune Perugia, ulteriore passo in avanti annuncia Bertinelli

 
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Risanamento conti comune Perugia, ulteriore passo in avanti annuncia Bertinelli

Era dall’anno 2013 che il Comune di Perugia registrava una grave situazione di anticipazione di tesoreria non restituita alla fine dell’esercizio – i cosiddetti conti in rosso -, tanto è vero che al 31 dicembre 2013 la stessa ammontava a circa 22 milioni di euro, raggiungendo al 30 giugno del 2014 il valore di circa 36 milioni.

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Come noto, il Sindaco Andrea Romizi, appena insediatosi a Palazzo dei Priori nel giugno 2014, dovette fin da subito porre in essere azioni volte a fronteggiare la grave situazione finanziaria operando scelte chirurgiche di riorganizzazione della macchina comunale idonee da un lato ad ottenere risparmi significativi di spesa senza, dall’altro lato, comprimere i servizi erogati alla città.

Di tempo ce n’è voluto per reindirizzare la macchina comunale verso una gestione più efficiente e meno costosa, passo dopo passo, con pazienza certosina e visione strategica, l’Amministrazione comunale è riuscita a ottenere un primo segnale positivo nei conti bancari al 30 giugno 2019, registrando un valore attivo di € 1,3 milioni. Tale andamento è stato poi confermato al 31 dicembre 2019, quando i saldi attivi sono stati pari ad € 1,6 milioni.

Il passaggio è stato ovviamente graduale con una contrazione progressiva e significativa del ricorso all’anticipazione di tesoreria e la restituzione integrale alla fine dell’esercizio finanziario 2019.

La situazione registrata al 31 dicembre 2019 attesta, quindi, la composizione di un altro tassello importante volto alla definitiva sistemazione dei conti del Comune di Perugia, che va ad aggiungersi a quelli già evidenziati con il rendiconto 2018. Fra questi, principalmente, merita ricordare la significativa riduzione della spesa corrente dal 2013 di € 23 milioni circa, la consistente contrazione dell’indebitamento per oltre 33 milioni di euro, il tempestivo pagamento dei fornitori a fronte di una ritardo nei pagamenti che nel 2013 era di circa 80 giorni, l’accantonamento a fondi prudenziali di quasi € 100 milioni, la copertura del disavanzo tecnico emerso dal rendiconto 2014, pari a quasi 35 milioni di euro, per importi decisamente superiori a quelli preventivamente stimati.

I risultati perseguiti sono stati raggiunti nonostante i rilevanti tagli operati dallo Stato nei confronti del Comune di Perugia che nel corso di questi anni hanno fatto registrare minori risorse in entrata per oltre 18 milioni di euro.

Quanto riportato attesta che la strada intrapresa per il risanamento dei conti comunali è quella giusta e che secondo tale direttiva l’Amministrazione Comunale continuerà ad operare per mettere definitivamente al sicuro le casse del Comune di Perugia.

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