Rifiuti, l’Auri approva i piani economici finanziari della tari 2020

 
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Rifiuti, l’Auri approva i piani economici finanziari della tari 2020

Rifiuti, l’Auri approva i piani economici finanziari della tari 2020

L’Assemblea dei sindaci dell’Autorità umbra per rifiuti e idrico (Auri), riunitasi mercoledì 9 settembre, ha deliberato la validazione dei Piani economici finanziari (Pef) Tari 2020 per i Sub Ambiti 1, 2 e 3, approvati secondo le disposizioni previste dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) con delibera 443/2019.

“Si tratta di un importante passaggio procedurale – ha commentato il direttore dell’Auri Giuseppe Rossi – che consentirà ai Comuni di consumare i passaggi consiliari e determinare i valori tariffari per l’anno 2020”. Gli aumenti previsti sono tutti contenuti in una forbice che va dal 1,2 fino al 6,6 per cento.

“La novità più rilevante – ha sottolineato Rossi – riguarda l’estrema trasparenza del metodo Arera poiché si basa su dati contabili certi che provengono direttamente dai bilanci dei gestori e dei Comuni. Non parliamo più di valutazioni o stime, ma di dati inconfutabili. L’altro aspetto da rilevare è che per la prima volta viene applicato un meccanismo nazionale uniforme, uguale per tutta Italia: ciò ha comportato un lungo e complicato lavoro a causa delle variegate situazioni dei Comuni umbri”.

“Con l’approvazione dei nuovi Pef – ha quindi spiegato Rossi – oggi il sistema regionale umbro può disporre di un set enorme di informazioni comparabili tra di loro, che risulteranno particolarmente utili in sede di programmazione strategica nel campo della gestione del ciclo dei rifiuti”.

Relativamente al Sub Ambito 4, l’Assemblea dei sindaci ha rinviato l’approvazione dei Pef 2020, vista la necessità di definire di alcune criticità inerenti i pregressi rapporti con il gestore unico del servizio. Anche per questo Sub Ambito, tuttavia, i Pef sono stati già elaborati e si attende solo un momento di confronto con il gestore per capire se vi sono le condizioni per appianare vecchie questioni tuttora rimaste aperte.

A esprimere grande soddisfazione per il lavoro svolto e la “maturità dei sindaci nel gestire i problemi” è lo stesso presidente dell’Auri Antonino Ruggiano. “Nonostante gli argomenti estremamente delicati – ha detto Ruggiano –, si è finalmente vista un’assemblea unita e compatta. La delibera è stata approvata quasi all’unanimità, con pochissime eccezioni dovute a particolari problemi. Un passo in avanti rispetto a quando ogni Sub Ambito si muoveva per conto suo. La strada da seguire è questa. La sfida, ora, è come gestire per i prossimi venti anni la questione rifiuti, ma stiamo lavorando con la Regione e ci sono ottime prospettive. Abbiamo già messo una pietra importante sulla costruzione del futuro: è dal secondo semestre del 2019 che non esportiamo fuori dall’Umbria neanche un chilogrammo di rifiuti, e ciò significa minori costi. I benefici si stanno iniziando a vedere ora”.

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