Viabilità e scuole al centro, risorse garantite
Provincia – L’Assemblea dei Sindaci e il Consiglio Provinciale hanno approvato il Bilancio di Previsione 2026-2028, segnando un passaggio cruciale per la programmazione dell’Ente. Il documento, discusso nella sala consiliare, ha ottenuto il via libera con 25 comuni favorevoli e 8 contrari, pari al 64,01% di voti favorevoli e all’11,93% contrari. Successivamente, il Consiglio Provinciale ha ratificato con 8 voti favorevoli e 3 contrari.
Il presidente Massimiliano Presciutti ha espresso soddisfazione, ricordando le difficoltà affrontate dopo la riforma Delrio del 2014 e sottolineando come oggi la Provincia possa tornare a pianificare con serenità su viabilità ed edilizia scolastica. Ha annunciato l’intenzione di riaprire il dialogo con la Regione per recuperare competenze sottratte negli anni passati.
Il consigliere delegato al Bilancio, Andrea Bacelli, ha illustrato i numeri: un contributo forzoso alla finanza pubblica di 36.459.266,29 euro nel triennio, prelevato da RCA e IPT. Criticità emergono anche dal mancato adeguato finanziamento regionale delle funzioni delegate, nonostante l’aumento del trasferimento annuo da 1.333.333 a 2.250.000 euro. Un accordo del 30 giugno ha previsto ulteriori risorse per la viabilità regionale, con un incremento stimato di 2,5 milioni di euro e la liquidazione di 6.735.795,10 euro sospesi, da erogare in 5 rate. Ad oggi la Regione ha versato 4.041.477,06 euro.
Tra gli elementi positivi, l’aumento del gettito RCA e IPT ha consentito di destinare 1,7 milioni di euro aggiuntivi alle manutenzioni ordinarie. La spesa per investimenti nel triennio raggiunge 167.645.354,10 euro, di cui 54,3 milioni per viabilità e 112 milioni per edilizia scolastica e patrimonio. L’Ente non prevede nuovo indebitamento.
Nel dibattito, il consigliere Jacopo Barbarito, pur contrario, ha riconosciuto la solidità del documento, invitando a maggiore coraggio negli investimenti. Sandro Pasquali ha lodato Bacelli e il Collegio dei revisori per la competenza dimostrata, sottolineando la ritrovata dignità dell’Ente.

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