Partecipazione: mozione Bianconi torna in commissione, approfondimenti

Realizzare una Piattaforma di democrazia partecipativa

 
Chiama o scrivi in redazione


Partecipazione: mozione Bianconi torna in commissione, approfondimenti

Partecipazione: mozione Bianconi torna in commissione, approfondimenti

L” Aula di Palazzo ha deciso di rinviare in commissione per approfondimenti la mozione promossa da Vincenzo Bianconi (Gruppo misto) che mira a “impegnare la Giunta regionale a promuovere ed attivare strumenti di partecipazione attiva dei cittadini umbri al processo di formazione della legislazione regionale e di confronto con Enti ed Istituzioni locali al fine di utilizzare al meglio ” l” intelligenza collettiva” per il rilancio sociale, ambientale ed economico dell” Umbria”.

L” atto – riferisce la Regione – ha trovato consensi in Aula non solo dai consiglieri di opposizione: è stato lo stesso capogruppo della Lega, Stefano Pastorelli, a dichiarare che “la partecipazione dei cittadini è un argomento importante che andrebbe affrontato in maniera più approfondita piuttosto che chiedendo semplicemente un impegno della Giunta sul tema”. Al termine della discussione, tutti concordi sull” approfondimento della proposta in sede di Prima commissione entro un termine massimo di 40 giorni.

L” obiettivo dell” atto di indirizzo del consigliere Bianconi è quello di “realizzare una Piattaforma di democrazia partecipativa, con sistema democratico diretto trasparente, open source, interoperabile, facilmente accessibile, finalizzato al coinvolgimento dei cittadini umbri nella vita politica e nella formazione del processo legislativo regionale, che consenta agli utenti di intervenire nelle discussioni, formulare proposte, votare o delegare il proprio voto, mostrando in modo trasparente, sicuro e verificabile il numero dei voti ricevuti e i riscontri e fare si che emerga una decisione grazie al processo liquido di condivisione”.

La mozione parla di “promuovere l” utilizzo di questo strumento mettendolo anche a disposizione di Enti ed Istituzioni locali ed interregionali, al fine di creare un profondo uso del processo di partecipazione e di utilizzo dell” Intelligenza collettiva, quale metodo diffuso per migliorare la qualità delle scelte e della vita degli umbri di oggi e di domani. Anche promuovere la creazione di una Comunità di pratica, aperta alle Università e al partenariato economico e sociale, che favorisca lo sviluppo della democrazia liquida, attraverso l” uso delle tecnologie dell” informazione e della comunicazione in tutte le attività, al fine di superare le barriere interne all” introduzione del software libero e dei media partecipativi, nella gestione delle amministrazioni pubbliche”.

Thomas De Luca (M5s) – prosegue la nota della Regione – ha detto di condividere “le valutazioni di Bianconi, un vero modello di amministrazione aperta non si basa solo sulla misurazione e condivisione delle scelte strategiche per la comunità, ma c” è la necessità che questo percorso sia indice anche dell” efficacia delle leggi che produciamo in Assemblea. Ricordo che nei lavori del Comitato di controllo e valutazione sull” amministrazione regionale (di cui De Luca è presidente, ndr.) emerge di frequente che le leggi rimangono poi inattuate, mentre c” è la necessità di misurarne la reale efficacia”.

Per Donatella Porzi (Pd), “una sfida importante aprirsi a un confronto attraverso gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione. Il problema della valutazione delle politiche è oggi un tema molto rilevante per i legislatori. Dobbiamo riuscire a conoscere l” impatto che le azioni legislative hanno sugli utenti finali, i cittadini e le comunità. Mi auguro che questa tematica sia fatta propria da parte di tutti”. Stefano Pastorelli (Lega) ha osservato che “è una mozione che parla di un argomento, la partecipazione dei cittadini, molto importante, che andrebbe affrontato in maniera più approfondita. Propongo perciò di riportare la mozione in Commissione per approfondire in maniera seria cosa vogliamo fare e in che direzione vogliamo andare. Sono argomenti che vanno affrontati, forse, in misura anche maggiore che non semplicemente chiedendo un impegno alla Giunta”. (ANSA).

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*