Presidente Proietti: “Situazione carceraria grave, serve intervento”
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e la Giunta regionale hanno espresso profondo cordoglio per la morte di un detenuto avvenuta nel carcere di Capanne a seguito di un incendio scoppiato all’interno della sua cella. L’episodio riaccende il dibattito sulle condizioni delle carceri umbre, caratterizzate da sovraffollamento e carenza di personale.
L’amministrazione regionale, in collaborazione con il Comune di Perugia, sta valutando l’istituzione di un tavolo di confronto per affrontare l’emergenza penitenziaria. La presidente Proietti, insediatasi da poco, ha già avviato un monitoraggio delle strutture carcerarie della regione, visitando il carcere di Terni e programmando sopralluoghi nelle altre case circondariali.
Problemi strutturali nelle carceri umbre
Le difficoltà negli istituti penitenziari dell’Umbria sono notevoli. Oltre al sovraffollamento, si registra una carenza cronica di personale, soprattutto tra gli agenti della polizia penitenziaria. Secondo i dati diffusi dalla Regione, il carcere di Terni ospita circa 600 detenuti, pur avendo una capienza massima di 422 posti. Anche a Perugia si registra un 40% in più di presenze rispetto alle previsioni, mentre il supercarcere di Spoleto vive una situazione di grave criticità, con episodi di violenza tra detenuti e aggressioni al personale.
A questo si aggiunge la presenza significativa di detenuti provenienti da altre regioni, in particolare dalla Toscana, spesso affetti da disturbi psichiatrici che rendono la gestione ancora più complessa.
Lettere ai vertici istituzionali
Per affrontare la questione, la presidente Proietti ha scritto al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e ha informato anche il procuratore generale della Corte d’Appello di Perugia, Sergio Sottani. Nella lettera, la presidente ha evidenziato la situazione critica degli istituti umbri, sottolineando il rischio di episodi violenti a danno di detenuti e personale.
La Regione Umbria ha inoltre chiesto al Governo l’istituzione di un fondo nazionale per la sanità penitenziaria, così da garantire cure adeguate ai detenuti senza gravare esclusivamente sulle finanze regionali. Un’altra richiesta riguarda la separazione del Provveditorato regionale da quello della Toscana, ritenuta una delle cause principali dell’attuale sovraffollamento.
Collaborazione con il Comune di Perugia
In accordo con la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, la Regione sta valutando la creazione di un tavolo di emergenza penitenziaria per affrontare le criticità di Capanne e degli altri istituti umbri. La proposta mira a coinvolgere enti locali e istituzioni per individuare soluzioni concrete e migliorare le condizioni di detenzione e di lavoro nelle carceri.

Commenta per primo