Meloni e Bori (PD) interrogazione a Agabiti su Bando sport e periferie

Agabiti, in Umbria turismo tornato ai livelli pre-Covid

Meloni e Bori (PD) interrogazione a Agabiti su Bando sport e periferie

Nel question time odierno, i consiglieri del Partito democratico Simona Meloni (prima firmataria e vicepresidente dell’Assemblea) e Tommaso Bori hanno interrogato l’assessore Paola Agabiti per conoscere “se e quali interventi la Giunta intenda mettere in campo per limitare gli squilibri verificatisi nel ‘Bando sport e periferie’ con la ripartizione territoriale del Fondo per lo Sviluppo e per la Coesione e come la Giunta stessa intenderà farsi carico di evidenziare alle istituzioni preposte le criticità della ripartizione territoriale e circa la futura programmazione del fondo”.


Fonte Acs Umbria


“Le domande totali pervenute per il ‘Bando Sport e Periferie’ – ha spiegato Meloni in Aula – risultano essere 3380, di cui quasi la metà escluse per inottemperanza ai requisiti previsti. I progetti ritenuti ammissibili sono poco più di 1800, di questi 143 sono stati esclusi per i criteri di ripartizione territoriali previsti dal FSC, nonostante l’attribuzione di punteggio favorevole: in Umbria, i progetti presentati sono 66 ma solo 37 sono risultati ammissibili.

La ripartizione territoriale è stata particolarmente penalizzante per l’Umbria, considerato che solo 4 progetti sono risultati finanziati, per un valore complessivo di 1.487.700 euro, così ripartiti: Comune di Passignano sul Trasimeno 40mila euro, Polisportiva C4 (Foligno) per 550 euro, Comune di Otricoli 497mila 700 euro, Comune di Castel Ritaldi per 400 mila euro.

Altri 12 progetti, pur avendo un punteggio buono, non sono stati finanziati a causa della ripartizione territoriale, per circa 4 milioni 981mila euro. 21 progetti non sono stati finanziati per l’esaurimento delle risorse, per oltre 11 milioni 145mila euro, che vede coinvolti comuni importanti.

Dunque la Regione Umbria risulta particolarmente penalizzata dalla ripartizione fissata dal ‘Fondo per lo Sviluppo e per la Coesione’ che vede l’80 per cento dei fondi destinati al sud, e solo il 20 al centro-nord. Il 7 ottobre 2021 ho provveduto a inviare una lettera al sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali chiedendo che vengano riconsiderati i criteri di ripartizione del fondi relativi al ‘Bando Sport e Periferie’”.

L’assessore Agabiti ha risposto che “la legge di bilancio 2021 del Governo ha ribadito la ripartizione 80-20 del Fondo a favore delle regioni del sud. La Giunta è consapevole delle criticità che questo comporta per l’Umbria. Per questo ci siamo impegnati per attivare un confronto con le altre Regioni per valutare possibili nuovi criteri di ripartizione e di nuove possibilità di utilizzo del fondo.

In un recente incontro con il Ministro per la coesione territoriale abbiamo presentato una richiesta per una diversa ripartizione del fondo alla luce della situazione delle diverse regioni, così che possa essere utilizzato con finalità differenti rispetto alla programmazione comunitaria. Per fare questo occorre sviluppare nuovi indicatori. Il nuovo status dell’Umbria, passata a regione in transizione, evidenzia un arretramento.

Una condizione di fragilità cui si deve far fronte dialogando con il Governo per far affluire maggiori fondi dal Pnrr, anche valutando un nuovo status per le regioni in transizione nel loro complesso e la costituzione di un fondo di perequazione e solidarietà per queste regioni”. Nella sua replica Meloni ha ribadito che “va fatta una battaglia vera per chiedere che vengano rivisti questi criteri ma anche per aumentare la dotazione finanziaria di 300 milioni di euro visto che la richiesta è di oltre 1,5 miliardi.

Dobbiamo agire su due leve: rivedere i criteri ma anche aumentare la dotazione finanziaria andando a coprire tutte le richieste che sono state inviate”.

DMB/ link alla notizia: http://www.consiglio.regione.umbria.it/node/70213

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