La presidente Donatella Tesei torna su Facebook, oggi il primo post, l’ultimo era del 2019

Ho scelto di lavorare in “silenzio”, rimanendo costantemente vicina alla nostra collettività

8 marzo, un pensiero alle donne ucraine, afghane e tutte
Donatella Tesei

La presidente Donatella Tesei torna su Facebook,
oggi il primo post, l’ultimo era del 2019


Amiche e amici umbri, in questi due anni successivi alla mia elezione sono rimasta lontana da questo spazio di interazione diretta. È stata una scelta dettata dall’enorme mole di lavoro dovuta all’emergenza pandemica e dalle numerose problematiche pregresse. Questo non mi ha permesso di gestire in prima persona la comunicazione diretta con voi, così come avrei voluto sin dall’inizio.
Ho scelto di lavorare in “silenzio”, rimanendo costantemente vicina alla nostra collettività regionale attraverso l’impegno quotidiano e i piccoli e grandi risultati raggiunti. Oltre alla pandemia, che ci ha visto resistere al meglio insieme, abbiamo affrontato numerose tematiche fondamentali per la nostra Umbria. La tenuta ed il rilancio dell’economia, misurata dal PIL che nella nostra regione sta registrando dati migliori rispetto alla media italiana, la ricostruzione che ha beneficiato di una netta accelerazione dopo i primi quattro anni trascorsi invano, i cospicui fondi PNRR intercettati con la nostra azione, le realizzazioni infrastrutturali e di mobilità per uscire dall’isolamento, i numerosi dossier ereditati che sono finalmente in via di soluzione e il rilancio del turismo.
Trascorso questo lungo periodo complesso e straordinario, la mia esigenza di comunicare direttamente con voi è diventata sempre più forte, allo scopo di raccontare in maniera costante e trasparente ciò che accade nella nostra regione, di ascoltare la vostra voce e amplificarla.
Da oggi, dunque, torno ad essere presente, seppur con i limiti di tempo che i tanti impegni quotidiani mi impongono, perché ritengo giusto e doveroso tenere un filo diretto con tutti voi, anche attraverso questo mezzo.

4 Commenti

  1. La Dott.ssa Tesei dovrebbe elaborare una circolare per sensibilizzare i sindaci (ameno quelli del Centro Destra) perchè si rapportino di più, sui social locali, con le popolazioni che li hanno eletti e ora sono lasciate senza alcuna informazione su quanto le loro giunte hanno fatto e stanno facendo.

    • Condivido quanto scritto dal Sig. Giampaolo Ceci e cioè che i Sindaci si dovrebbero rapportare con gli elettori informandoli su ciò che intendono fare ed ascoltando le loro aspettative che spesso rimangono tali. Tutto ciò non va fatto solo in vista delle elezioni, ma costantemente durante tutto l’arco di tempo in cui le amministrazioni sono chiamate a svolgere il loro mandato.
      Purtroppo, ciò non è mai avvenuto, non avviene e probabilmente non avverrà mai perchè i politici sanno solo chiedere il voto, ma non sanno rispettare le promesse anche perchè sanno bene che non saranno in grado di mantenerle. Non è un caso infatti, che le astensioni vanno crescendo significativamente. La mancanza di “ascolto” da parte dei politici, la cui sordità cessa solo nel periodo pre-elettorale,ritengo sia la causa prima della crescente disaffezione degli elettori nei confronti degli eletti. Ristabilire una “dialettica costruttiva” tra eletti ed elettori è fondamentale per ridare alla politica quella “nobile funzione di rappresentanza” degli elettori.
      Gianni Porzi

  2. Non c’è alcun dubbio che Lei, Presidente Tesei, e i Suoi Collaboratori abbiate lavorato e lavoriate sempre con grande impegno per migliorare la situazione di questa Regione che non ha mai brillato per efficienza, per una visione del futuro che gettasse le basi per aprire nuovi spazi ai giovani, per capacità di liberare risorse al fine di realizzare infrastrutture adeguate ai tempi e quindi una mobilità che permettesse di stare al passo con le altre Regioni del Nord. Una Regione che ancor oggi è carente di infrastrutture e soffre di una mobilità nel complesso decisamente scadente. Una sorta di immobilismo è regnato sovrano per decenni e quel poco che è stato fatto in certi casi è sconcertante: le conseguenze peraltro sono sotto gli occhi di tutti. Quindi, se si vuole uscire dall’isolamento e rilanciare il turismo, come Lei giustamente auspica, essendo il turismo una delle più significative risorse economiche della Regione, la mobilità dovrebbe essere al centro dell’attenzione di tutte le amministrazioni che operano nella Regione perchè c’è ancora molto, molto da fare. Non mi riferisco solo alle strade il cui stato, a dir poco, lascia molto a desiderare, ma anche ai collegamenti con treni veloci con Città ad alta presenza turistica (Firenze, Roma) e alle strutture ricettive che andrebbero portate a livelli quali e quantitativi adeguati, se si vuole incentivare il turismo di tutti i livelli. Certamente, non tutto dipende dalla Regione, ma di alcuni aspetti dovrebbero essere i singoli Comuni a farsene carico, cosa che invece non mi sembra ad oggi sia avvenuto. Non è ad esempio accettabile che una Città come Perugia, piena di arte e di una storia millenaria, che ha la più antica Università per Stranieri – fondata quasi un secolo fa, mentre quella di Siena è di più recente istituzione – abbia strade piene di buche come se la Città facesse parte non di un Paese civile ma del terzo mondo. Cosa penserà il turista e cosa racconterà ai suoi connazionali quando ritornerà a casa? E poi, i cittadini non hanno il sacrosanto diritto di circolare su strade quantomeno dignitose a salvaguardia anche della loro incolumità? Sono domande che dovrebbe porsi non solo il Comune di Perugia, ma anche la Regione perché Perugia dovrebbe essere una sorta di fiore all’occhiello della Regione Umbria, essendo una Città nota in gran parte del mondo (come Assisi, Firenze, Roma). Non è campanilismo, ma una realtà della quale gli Amministratori tutti dovrebbero tenere ben presente.
    Gianni Porzi

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