Il Consiglio di Istituto del Comprensivo 12 interviene per rassicurare in merito a notizie allarmanti

700mila euro per le quattro scuole del territorio di Perugia

Il Consiglio di Istituto del comprensivo 12 interviene per rassicurare in merito a notizie allarmanti

Riceviamo e pubblichiamo – Gentilissime famiglie e spettabili istituzioni, il Consiglio di istituto dell’I.C. Perugia 12 desidera compiere un’operazione di chiarezza in ordine allo stato della scuola di cui ha l’onore e l’onere di essere l’organo collegiale più importante, offrendo alcune informazioni e elementi indispensabili per un giudizio sereno ed obiettivo a chi è stato negli anni- ed in modo particolare in queste ultime settimane – raggiunto da allarmanti voci, coadiuvate da articoli scritti su opuscoli locali, che, in nome di un proclamato bene per il territorio, denunciano un stato emergenziale in cui si troverebbe il nostro istituto. Abbiamo letto, infatti, di asserite emorragie inarrestabili di studenti e di uno stato di “disastro”, che imporrebbe non meglio precisati interventi istituzionali a tutela del nostro istituto.

Teniamo a tranquillizzare le famiglie utenti del nostro servizio che una siffatta valutazione, compiuta da chi, evidentemente esterno alla scuola, non può conoscerne, né vizi, né virtù, non solo non ne fotografa correttamente l’essenza, ma non rende merito, vanificandolo, all’impegno e alla professionalità di tutti coloro – docenti, personale ATA, genitori e, da ultima, Dirigente Scolastica e, da ultimo ma non per ultimo l’USR, che ci ha sempre sostenuto – che negli anni si sono spesi per costruire un valido punto di riferimento educativo e per combattere proprio il fenomeno della dispersione da mancata continuità di iscrizioni alla Scuola Secondaria di primo grado.

Una questione che l’Istituto notoriamente vive ed affronta da circa un ventennio. Il dibattito che ne è conseguito ha varie volte raggiunto inefficacemente il culmine, con tante iniziative, spesso strumentali, volte ad attribuire facili, quanto inconsistenti responsabilità, foriere nei fatti soltanto di confusione su quello che effettivamente è e che è in gioco.

La nostra scuola si colloca in un contesto socio-culturale complesso, in cui la provenienza da diverse regioni italiane, oltre che da molteplici paesi europei ed extraeuropei di molti dei suoi attuali abitanti – e quindi della popolazione studentesca- ha ingenerato un fenomeno di globalizzazione, sviluppatosi molto più velocemente del corrispondente adattamento culturale; la coesistenza di lingue e realtà variegate, nonché di provenienze da sistemi scolastici eterogenei, ha reso difficile, anche consideratane l’età, l’accoglienza e il supporto.

In questo ultimo decennio, tuttavia, abbiamo con orgoglio la possibilità di affermare che il nostro istituto ha dato moltissimo in termini di inclusione e di legalità, anche e soprattutto 2 attraverso progettualità finalizzate al potenziamento dell’offerta formativa, puntando nella riduzione delle disuguaglianze ed offrendo a tutti gli studenti di ogni ordine e grado gli strumenti per consentire al proprio percorso istruttivo di raggiungere livelli veramente importanti.

Ciò nella incrollabile convinzione che nessuno possa e debba rimanere indietro e che la nostra scuola bella e variegata possa progressivamente assurgere a polo di accoglienza ed unità, nonché elemento attrattivo per tutta la popolazione residente. Soprattutto negli ultimi anni il nostro istituto, oltre a stringere collaborazioni con le associazioni del territorio, si è collocato vittorioso ai vertici delle graduatorie di finanziamenti progettuali nazionali ed europei, finalizzati al potenziamento culturale e formativo di studenti e docenti.

Non pensiamo con questo che non si possa e non si debba fare di più e meglio; siamo fermamente convinti che ogni nuovo anno scolastico possa costituire un nuovo inizio e, certamente, uno dei nostri obiettivi primari è e rimane quello di accrescere il numero delle iscrizioni; pensiamo di poterci riuscire se, al netto delle polemiche e dei personalismi – che riteniamo non solo inutili, ma fuorvianti e dannosi – tutti, nessuno escluso, collaboriamo effettivamente per il bene della scuola e del suo territorio, con azioni concrete, positive, e, come tali, fattive di un cambiamento culturale, unico elemento che, unitamente all’offerta formativa della nostra scuola, sempre più ampia e variegata, possa veramente fare la differenza.

Consiglio di Istituto I.C. Perugia 12

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