Centenario di Francesco coinvolge ogni comune di questa terra
Perugia diventa il fulcro di una mobilitazione istituzionale senza precedenti per onorare il Poverello di Assisi attraverso un piano di investimenti capillare. La Regione Umbria ha sbloccato un fondo da un milione di euro destinato a trasformare le celebrazioni per l’ottocentenario della morte di San Francesco in un volano di sviluppo identitario e turistico per l’intero cuore verde d’Italia. Non si tratta di una semplice commemorazione liturgica, ma di un’operazione strategica che mira a coinvolgere capillarmente ogni singola municipalità, superando i confini della sola città serafica.
La strategia operativa per i territori umbri
La presidente Stefania Proietti ha tracciato la rotta a Palazzo Donini, definendo i criteri della legge regionale n. 1/2026. L’obiettivo dichiarato è l’attivazione di una progettualità diffusa che veda i sindaci e le amministrazioni locali come i veri motori degli eventi. Il modello organizzativo scelto rompe con il passato: nessuna struttura burocratica pesante, ma un’unità di missione tecnica snella capace di dialogare con gli enti locali. In questo scenario, la Regione funge da facilitatore economico e logistico, lasciando alle comunità il compito di interpretare i messaggi di fratellanza e custodia del creato tipici del carisma francescano.
Risorse finanziarie e criteri di accesso
Il pacchetto economico prevede meccanismi di cofinanziamento differenziati per garantire la massima partecipazione possibile. Gli enti pubblici, incluse le Province e i Comuni, potranno beneficiare di una copertura che raggiunge il 60% delle spese previste per le iniziative. Per quanto riguarda il dinamico mondo del terzo settore e dell’associazionismo, il contributo regionale si attesterà al 40%. La rapidità dei tempi di valutazione e la semplificazione delle procedure burocratiche sono state indicate come priorità assolute per permettere ai cantieri della cultura di partire immediatamente e sincronizzarsi con il calendario delle celebrazioni nazionali.
Unità regionale e promozione internazionale
Il presidente di Anci Umbria, Federico Gori, ha ribadito come la coesione territoriale sia l’unico strumento per proiettare i valori della pace in un contesto globale segnato da forti criticità. L’immagine dell’Umbria viene promossa come un corpo unico, concetto già visibile presso l’aeroporto internazionale dove i 92 comuni sono rappresentati insieme. Questa sinergia tra locale e globale permetterà ai progetti selezionati di confluire nei circuiti del comitato nazionale, elevando la visibilità delle piccole realtà locali a una platea internazionale. Il confronto tecnico pomeridiano con oltre ottanta amministratori locali ha sancito l’avvio formale di questa fase di trasformazione, mettendo fine ai preamboli e dando inizio all’operatività sul campo.

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