Lo Stato deve sostenere Comuni per sicurezza urbana reale
Ferdinandi chiede più risorse – La sindaca Ferdinandi, a capo di una delegazione ANCI, ha incontrato il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per ribadire un principio spesso trascurato: la sicurezza urbana necessita di un impegno concreto e stabile da parte dello Stato. Il concetto di sicurezza, ha sottolineato la prima cittadina, non si limita al solo ordine pubblico, ma si estende alla vivibilità delle città, alla coesione sociale e alle azioni di prevenzione, ambiti in cui i sindaci oggi affrontano sfide imponenti senza disporre di strumenti adeguati o risorse certe.
I Comuni stanno affrontando molteplici emergenze: dalla lotta contro la violenza giovanile, alla gestione della malamovida, fino all’acuirsi di situazioni di disagio psicosociale che richiedono risposte integrate e finanziamenti duraturi. Nonostante l’assenza di un sistema di finanziamento stabile, i sindaci sono impegnati quotidianamente in prima linea, attraverso l’azione coordinata della Polizia Locale, dei servizi sociali e delle reti di prossimità. Tuttavia, queste misure spesso non bastano a garantire un’effettiva sicurezza sul territorio.
Ferdinandi chiede più risorse
In questo contesto, la delegazione ANCI ha presentato al Ministro una serie di richieste concrete. Tra le più urgenti, l’istituzione di un fondo nazionale stabile destinato alla sicurezza urbana integrata, con risorse certe e costanti. È stata anche avanzata la necessità di un piano straordinario di assunzioni per le Polizie Locali, il cui organico è in drastico calo, con un finanziamento diretto da parte dello Stato.
Altro punto cruciale riguarda il pieno accesso da parte delle Polizie Locali ai dati del CED Interforze, strumento fondamentale per garantire controlli efficaci e reali risultati in termini di sicurezza. Inoltre, è stato richiesto di stabilire linee guida chiare e condivise per la videosorveglianza, spesso bloccata da incertezze normative che ne limitano l’efficacia operativa.
La sindaca ha inoltre evidenziato il ruolo centrale delle città nei processi di accoglienza e integrazione, sottolineando come le politiche di inclusione sociale siano essenziali per ridurre l’illegalità e la criminalità. La riduzione dell’irregolarità, ha precisato, passa attraverso azioni di coesione e di accoglienza, che rappresentano la strategia più efficace per garantire una sicurezza duratura.
In conclusione, Ferdinandi ha ribadito che la sicurezza è un diritto imprescindibile e che per assicurarla servono investimenti adeguati, strumenti idonei e un clima di fiducia nei confronti dei territori. I Comuni sono pronti a mantenere il proprio impegno e chiedono ora un sostegno concreto e costante dallo Stato. La collaborazione tra amministrazioni locali e governo centrale è fondamentale per costruire un sistema di sicurezza solido e sostenibile, in grado di rispondere alle sfide attuali e future.

Commenta per primo