Anche secondo Figliuolo Umbria fa ottimo lavoro vaccini, dice Squarta

L’Umbria, come dice il generale, ha rispettato il piano nazionale

 
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Anche secondo Figliuolo Umbria fa ottimo lavoro vaccini, dice Squarta

Anche secondo Figliuolo Umbria fa ottimo lavoro vaccini, dice Squarta

«E’ una corsa ancora lunga quella che tutti insieme stiamo affrontando per sconfiggere il Covid ma le parole pronunciate oggi dal generale Figliuolo testimoniano la buona azione portata avanti dalla nostra regione in questa difficile fase di emergenza».

Così, in una nota, il presidente dell’Assemblea legislativa umbra Marco Squarta. «In un momento tanto delicato la visita del generale dell’Esercito in Umbria assume un valore ancor maggiore – dice Squarta -. L’Umbria, come ammesso dallo stesso commissario straordinario, ha rispettato il piano nazionale concentrando le proprie attenzioni sui soggetti fragili e su vaccinazioni, per così dire, di qualità, intervenendo innanzitutto a tutela di quei soggetti più vulnerabili che se avessero contratto il virus avrebbero rischiato di essere intubati in terapia intensiva e, con ogni probabilità, la loro stessa vita».

«Il paradosso – sottolinea Squarta – è che in questa fase l’Umbria, entrata a pieno regime con le somministrazioni, sta andando talmente veloce a fronte delle scarse forniture di vaccini, che arriveranno nelle prossime settimane quando la campagna potrà finalmente riprendere con numeri sempre maggiori.

Allo stato – spiega Squarta – sono stati vaccinati il 44% degli umbri vale a dire quasi la metà della popolazione residente ma, come sottolineato dallo stesso Figliuolo, sono somministrazioni di qualità in quanto i soggetti più esposti sono stati messi al sicuro con almeno una dose. Proprio oggi, a ulteriore dimostrazione del lavoro svolto dalle nostre strutture, alle quali va il mio personale ringraziamento per la dedizione e per l’umanità che ci stanno mettendo, l’Umbria ha ottenuto il miglior rapporto a livello nazionale tra vaccini ottenuti e inoculati.

Uniti ce la possiamo fare – prosegue il comunicato – l’Umbria che in una prima fase ha incontrato qualche difficoltà con le somministrazioni soprattutto a causa della confusione nel piano vaccinale e delle direttive talvolta contraddittorie, può finalmente affermare di aver recuperato il terreno perso attestandosi nel target italiano e, in certi casi, perfino migliorandolo.

Tutto ciò è stato possibile anche grazie all’ottimo lavoro svolto da Figliuolo nella logistica e nella distribuzione delle fiale. Anche per questo motivo – conclude la nota – mi sento di schierarmi dalla parte dei cittadini che lo hanno applaudito al termine del nostro incontro a Palazzo Donini».

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