Amelia, approvato bilancio sociale ed è stato recuperato deficit

Sono stati finora 3.120 i buoni spesa erogati dal Comune

Amelia, approvato bilancio sociale ed è stato recuperato deficit

Amelia, approvato bilancio sociale ed è stato recuperato deficit

Sono stati finora 3.120 i buoni spesa erogati dal Comune di Amelia alle famiglie per l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità relativamente all’emergenza covid-19. Lo riferisce Il Comune di Amelia nel bilancio sociale recentemente approvato. L’impegno economico è stato di oltre 156mila euro, mentre sono stati consegnati pacchi alimentari a 1.080 famiglie per un totale di 2.847 assistiti fino al 31 dicembre 2020. Un servizio che sta ancora continuando anche nel 2021 con cadenza mensile. “I generi alimentari – spiega il Comune – sono stati reperiti grazie a forniture del Banco Alimentare, con il quale il Comune ha stipulato apposita convenzione. Le attività sono state svolte grazie alla fattiva ed encomiabile collaborazione dell’associazionismo cittadino”.

Il bilancio sociale ha preso in esame tutti i settori della pubblica amministrazione. Fra questi da segnalare gli aspetti relativi alla macchina amministrativa comunale in termini di risorse e personale. Il documento riferisce infatti che, a fronte di 31 pensionamenti, nel triennio, l’ente, a causa delle ristrettezze finanziarie, ha potuto procedere solo a 7 nuove assunzioni, con un organico che è passato da 74 dipendenti del 2016 ai 55 attuali. Anche l’organico della polizia municipale ne ha risentito.

Attualmente sono in servizio 4 agenti più il comandante, mentre, secondo gli standard, in base al numero degli abitanti, dovrebbero essere almeno 14. “Sono in corso le procedure per assumerne 2”, sottolinea il documento comunale, dal quale si evince lo sforzo positivo nel recuperare il deficit. “Siamo riusciti a mettere i conti in sicurezza – afferma il sindaco Laura Pernazza – recuperando 2 milioni di euro di deficit ereditato dalle passate amministrazioni. Le entrate sono migliorate di anno in anno, fino ad ottenere nel 2020, ossia nell’anno della pandemia, una corrispondenza del 93,11 per cento tra entrate di previsione e riscosso reale. La maggioranza – fa notare sempre il sindaco – si è ridotta l’indennità per tutto il mandato del 30 per cento. Questo contributo ammonta complessivamente a circa 200mila euro che hanno consentito di fare lavori e manutenzioni.

Attraverso una politica tributaria di esenzione di tutti i tributi comunali per i primi 5 anni rivolta all’apertura di nuove attività – informa sempre il sindaco – abbiamo cercato di rendere attraente l’insediamento di attività economiche nel nostro centro storico. E’ stato inoltre portato avanti – conclude la Pernazza – un lavoro di revisione di tutti i tributi e tariffe comunali e, ove possibile, e con grande sforzo considerata la situazione di bilancio, abbiamo ridotto la pressione fiscale che da anni vedeva applicate su tutti i tributi le aliquote massime”.

 
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