Gianfranco Ricci, questo è il mio ultimo messaggio…ma anche no

Caro Maestro, ma non dire sciocchezze, ultimo che?

Gianfranco Ricci, questo è il mio ultimo messaggio...anche no
Gianfranco Ricci - Consiglio nazionale Ordine dei giornalisti

Gianfranco Ricci, questo è il mio ultimo messaggio…ma anche no

Colleghi buongiorno,

questo è l’ ultimo messaggio che vi invio da consigliere nazionale. Per otto voti non ho superato il ballottaggio. E’ la legge della democrazia . Vince chi prende anche un consenso in più. Da convintissimo iscritto all’Ordine considero  molto gratificante constatare che alta è stata la partecipazione al voto, una partecipazione moltiplicata dalla conquista del voto on line , per il quale il Consiglio nazionale aveva molto insistito con il Governo.

Personalmente sono soddisfatto due volte perché, come Presidente della Commissione giuridica , ho guidato il gruppo che ha definito il Regolamento per la votazione anche telematica. Regolamento subito approvato dal Ministro della giustizia  che, pubblicandolo, lo ha fatto proprio.

Colleghi,

per quattro anni ci siamo fatti buona compagnia: io impegnato a raccontarvi , con spirito di servizio cronistico, gli accadimenti all’ interno del Consiglio nazionale e del mondo cultural- politico che ruota attorno al Cnog; voi attenti, e per me interessanti, commentatori, delle molte (troppe?) cose che ho scritto.

Quando iniziai questo mio diario eravate poco più di 50. Siete diventati quasi 300 perché  si è moltiplicata la vostra richiesta di essere inseriti all’ interno di questo fitto colloquio- confronto. Nel quadriennio mi sono molto adoperato per rappresentare con dignità e competenza i giornalisti umbri che mi avevano attribuito l’incarico essere la voce e la testimonianza dei loro umori e anche dei malumori. Sono certo di avercela messa tutta, con lealtà e sincera dedizione che in molti  spesso mi avete riconosciuta. Sono grato ai tanti colleghi che ancora una volta mi hanno testimoniato apprezzamento nel segreto dell’ urna.

E prendo atto che altri – otto in più –  non hanno condiviso il consenso per la mia opera all’ interno del Consiglio nazionale . Mi fa piacere credere alla sincerità del loro mini dissenso.

Il democratico passo indietro rispetto al Cnog non attenua di sicuro la mia convinzione nei valori dell’ Ordine dei giornalisti, valori che semmai vanno irrobustiti e resi più convincenti.

Sono sicuro, oggi come sempre, che i giornalisti, proprio come dice la legge che ha istituito l’ Ordine, debbano pretendere l’affermazione dei diritti consacrati anche dalla Costituzione, ma, al contempo siano tenuti ad avvertire la crescente necessità di rispettare i doveri, peraltro autonomamente stabiliti. Io intendo confermarmi a disposizione dei colleghi che ritenessero necessario,  – spesso è accaduto -, specialmente  dal 2017 in poi,  chiedermi , per vicende  giornalistiche, pareri e informazioni. Grazie per l’ attenzione e la costruttiva vicinanza .

Gianfranco

1 Commento

  1. La lettera indirizzata ai suoi colleghi da Gianfranco Ricci, raffinato giornalista da tutti apprezzato per la sua onesta’ intellettuale, dimostra che nel caotico panorama dell’informazione di questi tempi esistono ancora gentiluomini.

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