Le foto di Gabriele Cecconi in via Cartolari, tra etica e ricerca

Le foto di Gabriele Cecconi in via Cartolari, tra etica e ricerca

Venerdì 6 ottobre il fotografo umbro Gabriele Cecconi presenterà a Perugia il suo ultimo lavoro “Elegia Lodigiana”. Fresco di pubblicazione, “Elegia Lodigiana” è stato esposto ufficialmente sabato scorso in mostra al Festival della fotografia etica di Lodi. Quella di venerdì sarà quindi la prima uscita pubblica di presentazione del libro, in un incontro con l’autore aperto al pubblico, organizzato dall’associazione Istanti – Fotografia e cultura, nella sede di via dei Cartolari, alle 19.

Elegia Lodigiana
Terra di acqua e risorgive, confine estremo della civiltà mediterranea, intrisa di mitologia greca, per migliaia di anni l’essere umano ha lavorato e bonificato la pianura lodigiana, creato un sistema di canali unici al mondo, reso le terre fertili e costruito un modello che fino a qualche decennio fa rimaneva ancora intatto nel suo aspro incanto.

La lacerazione prodotta dallo sviluppo industriale e dalla trasformazione dell’agricoltura degli ultimi trent’anni ha impresso un segno doloroso sul territorio, le cui tracce più visibili possono essere facilmente riconosciute nelle decine di cascine abbandonate, diroccate, lasciate ormai al proprio decadente destino e nel divieto di balneazione lungo i fiumi, oggi spesso troppo inquinati.

Nonostante questo, il lodigiano è ancora un territorio unico nel suo genere, caratterizzato da due elementi peculiari e dominanti: l’acqua e l’agricoltura. La scelta di proporre un’indagine fotografica è significativa, oltre che per le caratteristiche antropologiche di quest’area, anche per la crisi idrica che nel 2022 ha investito il nord-Italia, con conseguenze drammatiche sul tessuto economico-sociale.

Elegia lodigiana è un lavoro che nasce da una ricerca minuziosa nella – e della – realtà lodigiana, di chi si è concesso il tempo necessario per entrare, in punta di piedi, nelle vite e nelle storie di coloro che popolano questo spazio e che, generazione dopo generazione, hanno rafforzato il proprio legame con questa terra, che ci regala un affresco permeato da una luce nitida, precisa ma sospesa, in un continuo rimando tra passato, presente e futuro.

Il progetto, nato dalla collaborazione tra il Festival della Fotografia Etica e la Provincia di Lodi, è stato finanziato attraverso il bando Strategia Fotografia 2022 promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

GABRIELE CECCONI

Gabriele Cecconi è nato nel 1985 a Foligno e cresciuto a Perugia, si avvicina alla fotografia dopo aver conseguito una laurea in Giurisprudenza e aver ricevuto in regalo per l’occasione una macchina fotografica.

È durante il suo primo vero viaggio “on the road” lungo le strade della California che l’incontro col mezzo fotografico cambia la sua vita e decide, da quel momento, di dedicarsi a tempo pieno allo studio della fotografia documentaria. Nel 2015 viene selezionato per una residenza con Alex Webb, organizzata da Camera Torino e Magnum Photos.

Nel 2017 arrivano le prime pubblicazioni, mentre nel 2019 il lavoro The Wretched and the Earth, un reportage sulle conseguenze ambientali della migrazione dei Rohingya nel sud del Bangladesh, vince riconoscimenti in tutto il mondo tra cui il Premio Voglino, il POY, Pictures of the Year International, The Andrei Stenin International Press Photo Contest e l’Yves Rocher Photography Award. Nel biennio 2019-2020 lavora a un progetto in Kuwait sulla relazione tra psiche e ambiente, continuando a occuparsi di tematiche legate, sotto diversi punti di vista, al rapporto tra essere umano e ambiente.

Il lavoro viene ampiamente pubblicato da magazine e giornali internazionali tra cui National Geographic, Courrier International, GEO e Newsweek, ed esposto in festival e gallerie in tutto il mondo. Parallelamente, svolge attività di insegnamento in corsi e workshop ed è impegnato in una ricerca sul rapporto tra immagine, cultura e potere e sugli aspetti pedagogici e spirituali delle arti visive.

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