KUM! In arrivo a ottobre il festival a Perugia
Perugia, 18 maggio 2026 – La prestigiosa manifestazione culturale focalizzata sulle dinamiche psicologiche e sociali del benessere taglia il traguardo della decima edizione introducendo una svolta logistica radicale. L’evento abbandona la sua storica sede originaria per trasferirsi stabilmente nel capoluogo umbro, che ne ospiterà i lavori dal 23 al 25 ottobre 2026. L’ideazione della kermesse fa capo allo psicanalista Massimo Recalcati, che ricopre anche il ruolo di direttore, coadiuvato dal filosofo Federico Leoni sul piano del coordinamento scientifico. Sin dalle sue origini, lo spazio di dibattito è nato per porre al centro dell’agenda pubblica il concetto multidisciplinare di cura, declinato attraverso la medicina, la filosofia e la sociologia, come riporta il comunicato di Bovindo -Giorgia Fontana.
Il nome scelto per contrassegnare la rassegna deriva direttamente da un imperativo linguistico presente all’interno dei testi sacri, utilizzato per scuotere l’individuo dal torpore morale e invitarlo alla reattività cosciente. Questa espressione compare inizialmente nel libro del profeta Giona come un richiamo divino alla responsabilità personale, per poi trovare spazio nei vangeli in occasione dei miracoli di guarigione, associata all’invito a rimettersi in cammino. Pertanto, la parola incarna perfettamente lo spirito della rassegna, volto ad analizzare le ripartenze collettive dopo i traumi sociali. Negli ultimi due lustri, la manifestazione ha registrato un successo di pubblico straordinario, superando la quota complessiva di 88.000 presenze in presenza. Inoltre, i canali digitali dell’evento hanno ospitato quasi 500 relatori di fama internazionale, capitalizzando oltre 600 ore di contributi video gratuiti consultabili dagli utenti della rete. Di conseguenza, il legame con il mondo studentesco e con le nuove generazioni è diventato un pilastro fondamentale dell’intera struttura organizzativa.
Il trasferimento geografico coincide con una scelta tematica di strettissima attualità, incentrata sul dossier intitolato “La Tentazione della violenza”. In un’epoca storica segnata dal rapido logoramento degli equilibri geopolitici e della pace globale, il comitato scientifico avverte l’esigenza di decostruire i meccanismi della brutalità umana. Per questa ragione, il festival si propone come un laboratorio di pensiero trasversale, capace di unire la psicanalisi alla geopolitica, la letteratura alle scienze antropologiche. Secondo i direttori scientifici, di fronte a scenari contemporanei che sembrano spingere verso la disgregazione dei legami sociali, diventa urgente invertire la rotta. Di conseguenza, risulta necessario ricondurre le spinte distruttive nell’alveo del confronto democratico, della diplomazia e della comprensione delle istanze altrui, elementi considerati l’unico vero antidoto al baratro sociale.
La prima cittadina di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha espresso grande soddisfazione per l’approdo della kermesse, sottolineando l’importanza di ospitare una delle voci più autorevoli del panorama psicanalitico italiano. L’arrivo della manifestazione consolida l’immagine del territorio come polo culturale di riferimento nazionale, capace di attrarre un turismo di qualità legato ai grandi festival di approfondimento. Dal punto di vista finanziario e operativo, la rassegna gode del sostegno strategico garantito dal Comune e dalla Fondazione Perugia. Quest’anno, inoltre, si registra l’ingresso di Confcommercio Umbria tra i partner principali dell’iniziativa, in concomitanza con il trentesimo anniversario della fondazione del proprio polo didattico, rappresentato da Innovazione Terziario e dall’Università dei Sapori. Infine, la manifestazione mantiene il legame storico con il suo sponsor storico, la Fondazione Hospice Maria Teresa Chiantore Seragnoli.

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