Eurochocolate non si può fare, ma si pensa a un’alternativa

 
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Eurochocolate non si può fare, ma si pensa a un’alternativa

Altro no per Eurochocolote, ma Guarducci non ci sta. Ieri è andata in scena in Prefettura la riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza dedicato all’evento fissato dal 16 al 25 ottobre. L’organismo deputato a decidere si è preso almeno altre 24 ore, proponendo allo stesso Guarducci di proporre un’alternativa.

E questa mattina su twitter lo stesso Guarducci ha postato una foto della card Tracciock, con scritto: “Non ho altre carte da spendere”. Il parere della Protezione civile e della Direzione sanità di lunedì pesa molto. Con l’emergenza epidemiologica in atto, mettere in piedi una manifestazione di questa portata è molto rischioso per la salute pubblica.

Una presenza di visitatori così elevata crea inevitabili assembramenti. E’ impossibile capire dove vanno le persone una volta tracciate, come si muovono e con chi entrano in contatto. E’ difficile controllare il flusso e il deflusso del pubblico. I rischi sono elevatissimi, poiché arriverebbero persone da fuori regione in cui il tasso di positività al Covid è ancora elevato. Se spunta un positivo, effettuare la tracciabilità è impossibile.

Si era pensato anche di spostare la manifestazione dal centro in altro luogo come la Città della Domenica, ma quest’ultima è stata scartata dallo staff di Guarducci. Il patron di Eurochocolate aveva proposto un biglietto di cinque euro da far pagare ai varchi per raggiungere il centro storico.

Forse ci sarà una sorta di evento simbolico, con un numero di presenze contingentato in uno spazio delimitato.

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