Presentata a Orvieto l’autobiografia del maestro enologo
Con una cerimonia intensa e partecipata, Riccardo Cotarella ha presentato la sua autobiografia, “Il vino, la mia vita”, al Palazzo del Capitano del Popolo. Il volume ripercorre un’esistenza interamente dedicata all’universo enologico, intrecciando esperienze personali, visione professionale e memoria familiare. Il racconto si snoda tra i vigneti dell’Umbria e le cantine di prestigio internazionale, dove Cotarella ha lasciato un’impronta indelebile.
Presidente di Assoenologi e dell’Unione Internazionale degli Enologi, Cotarella ha scelto di rendere omaggio al padre, figura centrale nella sua formazione umana e professionale. Il libro, che si apre con una prefazione firmata da Bruno Vespa, svela non solo le tappe di una carriera straordinaria, ma anche le tecniche e le intuizioni che hanno reso i suoi vini riconoscibili nel mondo.
Alla presentazione hanno partecipato personalità di spicco come Brunello Cucinelli e Massimo D’Alema, entrambi legati a Cotarella da collaborazioni nel settore vitivinicolo. Il testo riflette sul ruolo culturale del vino, in un’epoca segnata da trasformazioni climatiche, economiche e sociali che impongono nuove sfide all’identità del territorio.
Con uno stile diretto e coinvolgente, Cotarella offre una testimonianza autentica, dove il vino diventa metafora di radici, passione e futuro. L’opera si propone come documento vivo per chi crede nel valore della tradizione e nella forza dell’innovazione.

Commenta per primo